Tutti insieme nonostante tutto, questa ormai la scelta evidente di buona parte della politica carrarese in vista delle amministrative. Qualcuno ancora scalpita, da Rifondazione al Pd, ciò che brucia maggiormente non è l’entrata di Api ed Udc in coalizione, ma la nascita di quella strana lista civica, unica e trina: Carrara Vive, capitanata da Fabio Traversi ed ormai storica affiancata però da “Carrara prima di tutto” e “Carrara Futura”, l’una e l’altra mal digerite. Se la prima infatti fa capo a Simone Caffaz, fuoriuscito dal Pdl insieme ad Iginio Dell’Amico e Luciano Tonarelli, anche la seconda, ugualmente presentata in città dallo stesso Caffaz fa riferimento al movimento di Montezemolo. Se da Rifondazione Comunista Massimo Menconi afferma di confidare nel Sindaco Angelo Zubbani che si è personalmente fatto garante dei possibili prossimi movimenti delle liste civiche, il partito si trova comunque a dover fare i conti con i vertici nazionali che, avvertiti da chi aveva probabilmente un mal di pancia più forte degli altri, con difficoltà potranno accettare simili slittamenti. Per questo si attende il confronto col Comitato politico provinciale che si riunirà venerdì prossimo. Da parte sua il Pd ha aperto una discussione interna da ieri pomeriggio, senza per il momento trovare un punto di coesione così da doversi rincontrare oggi alle 18, per continuare un interminabile confronto. Lo scoglio del Pd è rappresentato soprattutto dall’altra lista civica, “Sorridi Carrara”, ad oggi allineata a Sel ma formata da una grande quantità di ex democratici che allontanerebbero in questo modo una buona fetta dell’elettorato. E così, se il mal di pancia dei vertici, che stanno allargando le proprie alleanze anche a livello nazionale, può essere sopportabile, lo è meno a livello locale, e ancor meno facile da ammettere pubblicamente quello che non si configura che come l’ennesimo gioco, non di idee ma di potere.