Dopo una lunga e proficua collaborazione, coronata ufficialmente nel novembre del 2008 con l’inaugurazione del centro alcologico di s. antonio, qualcosa sembra essersi incrinato nel rapporto tra la Asl apuana e Ogap e Indipendenza, due importanti associazioni che operano da oltre 25 anni nella lotta all’alcolismo e alle polidipendenze. L’allarme è stato lanciato tra ieri e oggi dai rappresentanti dei due gruppi, che hanno incontrato prima il sindaco di Carrara Angelo Zubbani e poi la commissione Sociale del comune per segnalare come, ormai da qualche giorno, ai loro operatori sia di fatto impedito di accedere al centro alcologico di s.antonio. “Stamani siamo stati costretti ad accogliere un utente in crisi di astinenza in auto”, ha raccontato ai consiglieri comunali carraresi la presidente di Ogap Maria Paola Freschi, ancora visibilmente attonita per l’accadutoL’ultima convenzione, quella relativa al 2011, è scaduta lo scorso 31 dicembre e da allora Ogap e Indipendenza ne sollecitano il rinnovo: dopo le ultime vicende e l’allontanamento dal polo alcologico però la sollecitazione è diventata un vero e proprio grido di allarme. “Condividiamo e sosteniamo le richieste di queste due associazioni e ci attiveremo per avere un chiarimento ai vertici della Asl”, hanno dichiarato praticamente all’unisono i componenti della commissione sociale, presieduta da Carlo Boni. E già durante la seduta di questa mattina, attraverso una comunicazione informale via telefono, dalla azienda sanitaria hanno fatto sapere che “è tutto rientrato” e le associazioni potranno riprendere da subito la normale attività con il libero accesso al centro
