Finalmente è stata fatta chiarezza sul progetto anti-erosione del litorale apuano. L’incontro avvenuto lunedì in Regione Toscana  tra l’assessore all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini, il sindaco di Massa Roberto Pucci e il vicepresidente della Provincia di Massa Carrara Fabrizio Magnani, ha infatti dato quelle risposte che il territorio e la politica aspettavano da tempo. Un tavolo richiesto allo stesso assessore regionale Bramerini dal sottoscritto nelle scorse settimane, che è servito a fare chiarezza sullo stato dei lavori di ripascimento e riassetto idrogeologico sul versante apuano, su quali siano le prospettive e le modalità di intervento nel futuro, e che ha chiarito definitivamente ruoli e competenze dei vari enti. Anche se devo annotare con rammarico l’assenza al tavolo dei consulenti del progetto, ovvero i professori dell’Università di Firenze, Enzo Pranzini e Pier Luigi Aminti, il tavolo ha emesso dei verdetti essenziali per il prosieguo dei lavori. In primo luogo, contrariamente alle varie e rumorose polemiche emerse a mezzo stampa e attraverso i vari media, i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti e presenti all’incontro hanno ribadito con convinzione la validità del progetto, così come dovrebbe essere realizzato nella sua fase finale. Ciò che è stato messo in discussione è invece il “come” siano stati realizzati i lavori fino a oggi. Molte, troppe, le criticità emerse. Nessuno stop ai lavori quindi, come paventato da più parti, ma un concreto impegno da parte di Regione, Provincia e Comune nel proseguire su questa strada, superare le criticità emerse e realizzare il progetto nella sua interezza. Al di là di ogni vuota polemica, è importante evidenziare che con questo incontro la Regione ha finalmente assunto il ruolo che le è proprio, di supervisore dei lavori, in quanto ente finanziatore. Anche la stessa Provincia d’altronde dovrà assumersi nei prossimi mesi gli oneri che le competono: richiamare l’Ati appaltatrice dei lavori affinché risolva le criticità emerse, e che riguardano l’errata collocazione dei setti dei “geotubi”. Questa è la strada da seguire per portare a compimento un progetto che tutti hanno valutato ancora una volta positivamente e che può rappresentare la salvezza per il litorale apuano.