Due società di Massa Carrara vendevano appartamenti indicando nei contratti stipulati prezzi per l’acquisto inferiori a quelli di mercato, mentre il corrispettivo pattuito con l’acquirente era più elevato e quindi pagato “in nero”. Il giro di affari per violazioni da oltre 5 milioni di euro è stato smascherato da un’indagine della guardia di finanza di Massa Carrara. Le  società erano strettamente collegate tra loro, una del settore costruzioni, l’altra dedita all’aspetto commerciale. Se per i venditori il vantaggio era di intascare il denaro, il compratore, saldando una parte in nero, poteva far girare denaro senza che risultasse su alcun documento, oltre ad avere un costo inferiore dell’imposta di registro, al momento della sottoscrizione del contratto dal notaio. Tutte le transazioni, i pagamenti effettuati senza l’emissione della fattura sono stati dettagliati su documenti ed appunti trovati dalle fiamme gialle nelle sedi delle aziende. 33 le persone denunciate per falso in atto pubblico per la sottoscrizione di “rogiti” con dichiarazioni mendaci. Dalle indagini finanziarie, effettuate nei confronti di soci ed amministratori, si è rilevato oltre 1,2 milioni di euro di IVA evasa, 700mila euro di base imponibile sottratta a tassazione e altre violazioni per oltre 1,5 milioni di euro. Inoltre, la guardia di finanza ha contestato illeciti di carattere valutario per oltre 5,3 milioni di euro, per i quali sono previste sanzioni, che vanno dall’1 al 40 % delle somme trasferite.