Non ha nessuna intenzione il coordinamento carrarese di Fli di cedere alle accuse della segreteria provinciale guidata da Mauro Rivieri e anzi, Nicola Franzoni rivendica e ribadisce la propria posizione in merito alla presunta pericolosità dell’insediamento del Nuovo Pignone in Viale Zaccagna. Da Carrara ci si dice forti non solo dell’appoggio di Futuro e Libertà toscano, ma anche degli studi del professor Caniparoli, geologo esperto in valutazioni d’impatto ambientale e, proprio sui presunti abusi operati dal Nuovo Pignone, Nicola Franzoni, ha depositato una denuncia. Oltre a questa, nella mattinata di ieri una al Procuratore Aldo Giubilaro, rivolta all’Amministrazione carrarese per abuso d’ufficio ed omissioni d’atti d’ufficio, in relazione all’omesso rilascio delle concessioni del settore lapideo e al contestuale stravolgimento del regolamento comunale che avrebbe determinato la mancata tassazione al valore venale del marmo e concessioni con rinnovo automatico. La denuncia è conseguente all’interrogazione parlamentare proposta dagli onorevoli Enzo Raisi, Benedetto Della Vedova e Fabio Granata, menzionate come persone informate dei fatti insieme al sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali Francesco Giro. Nella stessa mattinata di ieri inoltre Franzoni e il responsabile del settore marmo Guido Palmerio, sono stati ascoltati dalla Digos come persone informate sui fatti in merito alle denuncie presentate in questi mesi da FLI: oltre a quella relativa al settore lapideo e al Nuovo Pignone, anche quella alla Corte dei Conti in merito alla mancata chiusura dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara per difetto di traffico merci.
