Si comincia col parlare del campo nomadi alle Jare, ma si finisce col discutere di una cittadella dello sport. È accaduto ieri sera a Logos, trasmissione di Antenna3, condotta da Manuela D’Angelo a cui hanno partecipato l’assessore al sociale del comune di Massa Gabriella Gabrielli, l’assessore all’edilizia Martina Nardi, Gianfranco Lemmi responsabile dell’associazione Boy Scout di Massa, i primi tre firmatari del comitato dei cittadini anti campo nomadi, Stefano Caruso (PdL) Stefano Benedetti (PdL) e Francesco Mangiaracina (FN) e Giancarlo Casotti, voce fuori dal coro della maggioranza Pucci, anche lui contro il campo alla Jare. Ma perché è emerso il tema, tanto caro alla cittadinanza, di una cittadella dello sport? Lo ha sollevato l’assessore Gabrielli quando, per rassicurare i massesi che alla Jare non verrà mai costruito un campo Rom permanente, si è lasciata sfuggire che l’assessorato ai lavori pubblici per quell’area di circa 60 mila metri quadrati, ha ben altri progetti. <<Non me ne voglia l’assessore Brizzi_ dice la Gabrielli_ ma tra gli obiettivi dell’amministrazione c’è quello di costruire una cittadella dello sport in quel terreno, che quindi verrà rivalutato. Nessun campo nomadi permanente da 300 posti>>. In pratica l’amministrazione ha specificato che alle Jare verranno temporaneamente portate le roulotte che oggi si trovano a Mirteto, 5 famiglie secondo i calcoli di Martina di Nardi, che poi verranno sistemate diversamente, perché hanno ottenuto, così pare, un alloggio popolare. <<Entro e non oltre 5 mesi_ specifica Martina Nardi_ le 5 famiglie lasceranno le Jare per sistemazioni più consone. Quello è solo un passaggio temporaneo>>. Temporaneo si, ma che costerà 60 mila euro: <<Soldi per la bonifica del terreno_ dice la Gabrielli_ che avremmo speso comunque per sistemare il campo per il futuro>>. Nessun campo Rom, dunque, non centinaia di roulotte come si era vociferato, ma campi da calcio, piscine, campo scuola e magari un nuovo palazzetto. L’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi, contattato per avere chiarimenti sul progetto è apparso un po’ infastidito dalle dichiarazioni della collega Gabrielli e non ha voluto rilasciare interviste. <<Lasciatemi lavorare_ ha solo detto_ poi vedrete i risultati>>.
