Arca e Foglia del Tè, due cooperative sociali che operano sul territorio carrarese dal 1995 occupandosi di manutenzione stradale affidata a lavoratori  provenienti dall’area del disagio sociale. Una doccia fredda la convocazione da parte dell’Assessore all’Urbanistica Andrea Vannucci e dei vertici di AMIA: in seguito ad una sentenza del Tribunale del Lavoro l’azienda sarà costretta a reintegrare 5 lavoratori socialmente utili precedentemente licenziati, tagliando di conseguenza i servizi affidati alle cooperative, provocando lo sconcerto dei soci. “Questi 5 lavoratori”, affermano allarmate le cooperative, “provengono dai servizi  di psichiatria, tossicodipendenza e disabilità, hanno un passato di isolamento sociale, di cure e terapie riabilitative e si sono fatti carico di un lungo percorso di ricostruzione di vita. È impensabile”, concludono, “che  persone  che in questi anni  hanno ottenuto dignità grazie alla continuità lavorativa senza gravare sulla comunità possano  tornare indietro vanificando il percorso intrapreso e gli sforzi profusi”. Informati i sindacati, questi si sarebbero attivati con il sindaco Angelo Zubbani e, alcuni mesi fa, Arca e Foglia del Tè parteciparono ad una commissione comunale congiunta, Lavori Pubblici e Sociale, in cui tutti i consiglieri avevano  assicurato il proprio impegno a garantire la stessa quota di servizi. Nonostante ciò e malgrado il bilancio 2011 approvato a giugno  non prevedesse nessun taglio alle cooperative sociali, le riunioni successive con Assessori e Dirigenti Comunali avrebbero evidenziato il fatto che i fondi stanziati fossero bloccati per le problematiche  di AMIA. Martedì scorso una rappresentanza delle cooperative è stata ricevuta dal sindaco e dalla Giunta, al termine del quale lo stesso primo cittadino si sarebbe fatto carico delle problematiche esposte chiedendo tempo fino alla prossima settimana. Il timore comunque resta, ed è questo che spinge le cooperative a concludere: “Ci troviamo di fronte a un percorso di regressione che rappresenterebbe  una sconfitta per tutti. Nonostante siamo consapevoli dei problemi che i comuni stanno attraversando con i tagli a livello centrale è incomprensibile che non si trovino cifre esigue per salvaguardare la dignità delle persone che si esprime al massimo tramite il lavoro”.