Servizi per l’infanzia, asili nido, mense scolastiche. Le più grandi difficoltà delle amministrazioni comunali, alle prese con la nuova manovra di Governo e i continui tagli, riguardano questi punti. Ancora oggi, dopo quattro giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, il comune di Massa sta cercando di capire come e dove reperire i soldi che mancano da investire per i servizi mensa. Nel 2008, primo anno di amministrazione Pucci, ci fu un impegno spesa di 1 milione 600 mila euro; lo scorso anno i soldi messi dal comune sono saliti ad 1 milione e 950 mila e quest’anno, spiega il sindaco di Massa, si è arrivati a 2 milioni. Ma ancora non sono sufficienti; servirebbero, infatti, 2 milioni e 400 mila euro per dare un servizio completo ed adeguato alla cittadinanza. L’unica soluzione resta quindi l’adeguamento, in base all’ISEE familiare; resteranno invariate le esenzioni e la prima fascia, ma verranno stabilite altre fasce e di reddito sulla base del quale saranno calcolati piccoli aumenti. Il costo dei pasti, attualmente di 4 euro, potrà salire fino ad un massimo di 8,50 euro. A chi non presenterà la dichiarazione ISEE verrà applicato il prezzo massimo. Così facendo dovrebbero essere recuperati quei fondi che mancano nelle casse del comune di Massa.
