2 FURTI E DENUNCE PER DROGA E ALCOL.
A due giovani di Carrara è costato caro l’aver alzato troppo il gomito nei locali della riviera apuana: il primo, ventisettenne è stato intercettato alla guida intorno alle 8 del mattino di domenica, mentre faceva rientro a casa in compagnia di due amici; gli agenti, dopo aver notato un’incerta andatura dell’auto ed alcuni sbandamenti, hanno effettuato l’esame etilometrico, appurando un tasso di alcool nel sangue pari a quasi tre volte quello consentito. Il secondo automobilista è stato fermato invece in Viale Vespucci intorno alle 4 del mattino di Ferragosto: un giovane di 28 anni era stato visto uscire da una discoteca barcollando, e si era messo al volante, sbandando già pochi metri dopo la partenza. In questo caso l’alcoltest ha rilevato ben 1,84 grammi per litro, costando così al conducente, oltre alla denuncia anche la confisca del mezzo, sanzione prevista quando il tasso etilico supera l’1,50. Una perquisizione personale è stata poi effettuata su un altro ragazzo: fermato per un controllo di routine nelle prime ore della notte tra sabato e domenica in Viale Colombo, il ventunenne, residente in Emilia Romagna, cominciava a dare segni di nervosismo e, quando gli agenti hanno deciso di controllarlo maggiormente, hanno trovato in suo possesso una dose di cocaina e un involucro contenente circa un grammo e mezzo di hashish. Due furti poi si sono verificati rispettivamente in un’abitazione di Bonascola, dalla quale sono stati asportati alcuni gioielli ed orologi, e presso il magazzino di una ditta operante nel settore alimentare in Viale Zaccagna, dove oltre a mettere a soqquadro i locali, i ladri hanno portato via circa 5 mila euro in contanti.
FERRAGOSTO: LITIGI E BARUFFE A CARRARA
Colpa dell’alcol o colpa del caldo o di entrambi i fattori mischiati insieme, fatto sta che questo lungo week-end di Ferragosto si è contraddistinto per una serie di episodi segnati da violenze e minacce. Un 51enne residente a Carrara ma originario dell’Emilia Romagna, è stato denunciato per minacce gravi: gli agenti del commissariato sono intervenuti per un diverbio scoppiato tra lui, guardiano notturno di un cantiere in via Provinciale Carrara-Avenza, ed un dipendente della ditta. Nel tardo pomeriggio di domenica scorsa l’emiliano, facendo degenerare la lite, aveva cominciato a minacciare di morte il suo contendente, un cittadino serbo suo coetaneo, mostrandogli per intimorirlo ulteriormente una cartuccia di pistola, poi risultata essere a salve. Un altro episodio si è verificato sabato sera in un ristorante di Marina di Carrara, dove è nata una accesa discussione tra il proprietario del locale e 4 giovani avventori lombardi. I ragazzi, lamentando la scarsa qualità di alcune portate, hanno chiesto di sospenderle e poi di toglierle dal conto. Il proprietario del ristorante invece, un carrarese di 63 anni, reclamava il pagamento totale, in quanto le pietanze erano state inizialmente ordinate. Sopraffatto dalla rabbia l’uomo ha cominciato a minacciare i clienti brandendo una padella e, successivamente, un grosso coltello da cucina. I giovani hanno sporto immediatamente querela e il ristoratore è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata. L’ultimo episodio, risalente alla serata di domenica, ha invece visto come teatro Via del Cavatore: una guardia giurata ha sollecitato la volante della polizia, perché un uomo, 31enne carrarese, aveva divelto un cartello della segnaletica stradale, impugnandolo ed agitandolo in aria; dopo essersene disfatto poi, aveva cominciato a colpire il muro di una abitazione con pugni e calci. Il giovane è stato a fatica immobilizzato dagli agenti, che hanno potuto appurare solo in seguito le cause di un simile atteggiamento: oltre allo stato di ebbrezza per il quale è stato sanzionato, l’uomo aveva appena litigato con un suo conoscente, un 48enne che si era allontanato ma che, tornando sul posto aveva rischiato di far degenerare nuovamente la situazione. Per il trentunenne scatterà quindi una denuncia per danneggiamento aggravato. Un ultimo accenno merita infine il fenomeno dei “gavettoni”: in alcuni stabilimenti, complice in qualche caso anche l’abuso di alcool, si sono vissuti momenti di tensione tra gruppi di giovani che colpivano con bombe d’acqua la gente ed alcuni bagnanti, fino a rendere necessario l’intervento di alcuni agenti del Commissariato, che ha ancora al vaglio alcuni episodi, per i quali potrebbero esserci sviluppi in sede giudiziaria.
