40 mila euro per le aziende che partecipano a fiere e mostre in Italia e all’estero, 200 mila euro per il microcredito e un investimento, ancora da definire, per velocizzare l’accesso alla liquidità delle imprese creditrici degli enti pubblici: tre iniziative, annunciate dalla Camera di Commercio di Massa Carrara a pochi giorni dal ferragosto, con il dichiarato obiettivo di rasserenare il clima e far trascorrere agli imprenditori locali delle ferie più serene. “Si tratta di provvedimenti molto attesi che possono contribuire in modo concreto ad aiutare le aziende locali”, parole del presidente dell’Ente Camerale, Norberto Ricci, che ha sottolineato come la natura medio piccola delle imprese apuane rappresenti un fattore di difficoltà in più in tempi di crisi.  Ma vediamo più nel dettaglio i provvedimenti annunciati dalla Camera di Commercio. Il primo è un bando già attivo che mette a disposizione un finanziamento da 2500 euro per le ditte che partecipano a fiere e mostre in Italia o all’Estero: finora in totale hanno già aderito oltre una ventina di attività in un’inizativa che punta a sostenere l’internazionalizzazione delle aziende locali. Il secondo bando, che verrà attivato a fine settembre, prevede invece uno stanziamento da 200 mila euro per il microcredito, con finanziamenti agevolati fino a un massimo di 25 mila euro in tre anni per ciascuna azienda, in un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione tra diversi istituti bancari e l’ente camerale, che hanno deciso di riproporre una formula già sperimentata con grande successo nel 2010. Terzo e ultimo progetto, ancora in fase di discussione, la creazione di un fondo a sostegno delle imprese creditrici degli enti pubblici. “Con il patto di stabilità molti comuni non hanno la possibilità di pagare immediatamente le aziende a cui affidano appalti e servizi”, ha spiegato Ricci, annunciando che grazie a un accordo tra Regione Toscana, banche ed enti camerali, a breve sarà attivato un fondo che permetterà alle imprese di avere immediatamente dalle banche il denaro liquido che spetta loro per i servizi erogati ai comuni, con interessi e spese notarili a carico della camera di commercio. “Abbiamo destinato tutte le nostre risorse a queste iniziative – ha concluso Norberto Ricci – per sostenere il sistema produttivo della nostra provincia che fatica così tanto a superare la crisi”.