Il Direttore Generale passa da 113 mila euro a 140. Ma poi non ci sono i soldi per i servizi sociali.
Fra cassaintegrati, disoccupati e in cerca di prima collocazione questi numeri potrebbero dare alla testa. La crisi colpisce tutti, senza alcuna distinzione, anche il Presidente Napolitano ha dovuto mettere mano al suo stipendio e rinunciare agli adeguamenti Istat per dare un forte segnale ai cittadini in difficoltà.
Pare che in Italia, però, ci sia una classe che invece non soffre di alcuna crisi, anzi, va di bene in meglio.
Sono i dirigenti comunali di settore, che nel caso di Carrara non si sono fatti alcuno scrupolo e hanno provveduto, anche quest’anno, a ritoccarsi la propria retribuzione con qualche, si fa per dire, migliaia di euro in più.
E se lo scorso anno il piccolo esercito di 11 dirigenti si divideva una torta di 891.419,000 euro, quest’anno hanno fatto capotto con un aumento che sfiora quasi il 10%, arrivando a quota 995.181,000, praticamente un milione di euro, perchè ad essi andrebbero anche aggiunti 82.460 euro del Segretario Generale, che però ha lavorato solo fino allo scorso agosto per poi andare in riposo pensionistico.
Niente soldi per gli straordinari ai poveri dipendenti, blocco delle casse comunali per il pagamento delle ditte che lavorano con il municipio e aria condizionata al minimo per risparmiare sulla bolletta della casa comunale. Tutto giusto, peccato che gli sforzi che si tentano di fare poi vengano vanificati da questi regali a carico della premiata ditta “Cittadini.spa”, insomma, noi poveri contribuenti.
E allora prendendo qualche esempio iniziamo da Guirardo Vitale, dirigente alla fiscalità locale, passato da 82.780 euro del 2009 agli 88.851 di quest’anno. Oppure il “compagno” Ildo Fusani, dirigente al settore cultura ed esponente di spicco di Sinistra Critica, che mentre nel 09 si portava a casa 86 mila euro ora può contare su ben 92.935 euro, quasi 7 mila euro di più fra un anno e l’altro, in pratica il reddito annuo di un precario.
Cristino Boldrini, dirigente al personale, è riuscito ad avere un aumento di circa 10 mila euro, passando dai “miseri” 87.905 a 97.161 e spiccioli.
Mentre gli Assessori diminuiscono a solo 7 unità, i dirigenti rimangono a 11 cariche, tutte lautamente retribuite.
La cosa simpatica è che questi notevoli aumenti derivano da una delibera del Sindaco, partorita dopo l’esame posto in essere da un gruppo di valutazione coordinato dal direttore Generale Marco Tonelli. Insomma, per questo nucleo di esperti il Comune di Carrara va a gonfie vele grazie al lavoro dei nostri dirigenti.
Ma Marco Tonelli, presidente di questo nucleo di valutazione non è stato escluso da questa pioggia di promozione economiche…..anzi. E’ passato da 113 mila euro del 2010 a poco meno di 140 mila euro all’anno, 139.711,36 euro per l’esattezza.
In un periodo di crisi come questo, l’aumento del 10 % delle retribuzioni ai dirigenti ci sembra una cosa assurda, anche perchè guardando le condizioni della città, c’è ben poco da premiare e da essere contenti. Auspichiamo e chiediamo con forza che vengano diminuiti i dirigenti, magari con solo 4 macro-aree, consentendo al comune di risparmiare circa 400 mila euro l’anno.
