La manifestazione che si è tenuta venerdì 29 luglio con la partecipazione di migliaia di cittadini che chiedevano, e chiedono, che venga impedito lo smantellamento dell’ospedale di Carrara, non può e non deve essere sottovalutata dalle Istituzioni e tanto meno dalle forze politiche a qualsiasi schieramento esse appartengano.

Se i Partiti e le Istituzioni vogliono davvero mantenere un rapporto corretto e democratico con i Cittadini, è necessario che si facciano interpreti e portavoce dei loro disagi e delle loro richieste soprattutto quando sono, come in questo caso, legittime e motivate, senza ricorrere ad equilibrismi dialettici o peggio ancora, ad insinuazioni gratuite.

È il caso dell’IDV e di SEL che quotidianamente pretendono di impartire lezioni di democrazia e di partecipazione, che affermano di voler rispettare la volontà e le richieste di quanti sono scesi legittimamente in piazza per poi accusare, il giorno dopo, il sindaco di Carrara di aver partecipato.

Le migliaia di cittadini che hanno sfilato, indignati ma composti, chiedono solo che siano rispettati gli impegni sottoscritti e che fino a quando non entrerà in funzione l’ospedale delle Apuane, la cui prima pietra è stata posata dopo dieci anni di attese, non si proceda a spostamenti di reparti o ad accorpamenti con progetti che risultano irragionevoli comunque li si voglia valutare, e che comportano una sempre maggiore difficoltà di accesso ai servizi, soprattutto da parte delle fasce più deboli dell’utenza.

È bene che SEL e IDV sappiano che Carrara non è stata contagiata da una follia collettiva, ma che è invece molto forte la coscienza delle proprie ragioni che nulla “ci azzeccano” con campanilismi e personalismi mentre hanno molto a che vedere con la salute di tutti: Carraresi, Massesi o Lunigianesi che siano.

Di fronte alla richiesta di rispetto dei propri diritti da parte di una Città che, nel corso degli anni, si è vista togliere interi reparti, che ha visto disattese le promesse di investimenti strutturali e tecnologici sia nell’ospedale che sul territorio e che non intende accettare ulteriori impoverimenti, ritengo che sia un diritto/dovere di un Sindaco, che sente fortemente e condivide queste ragioni, partecipare ad una manifestazione per dare un appoggio a richieste che lo coinvolgono come primo responsabile della salute dei cittadini.

Come Sindaco, come cittadino e come appartenente ad un partito che ha sempre condiviso le battaglie legittime dei più deboli i quali, anche in questo caso, chiedono la tutela di un diritto primario come quello della salute, ritengo sia un dovere, non solo istituzionale, essere presente semmai indossando idealmente la sola camicia che mi piace: quella rossa dei garibaldini che hanno contribuito a scrivere la storia dell’Italia.

Carrara, 2 agosto 2011

Angelo Zubbani

Sindaco di Carrara