La denuncia degli sprechi parte da Gianni Musetti che con fogli alla mano illustra ai cittadini i nomi e le retribuzioni dei 766 Dirigenti che lavorano presso l’azienda sanitaria. Non stiamo parlando di infermieri o normali impiegati, stiamo protestando per gli stipendi dei soli dirigenti- commenta Musetti- un vero e proprio esercito che assorbe ogni anno al bilancio dell’azienda sanitaria la bellezza di 52 milioni di euro. Una cifra enorme che non ha paragoni, l’azienda con 300 milioni di buco di bilancio si permette di retribuire 766 persone con una media di 85 mila euro a testa.

Ma c’è anche chi arriva a percepire 186 mila euro all’anno, come nel caso del Dott. Baratta Alberto. oppure 558 mila euero che si spartiscono in sole 6 persone per dirigere il consiglio d’amministrazione. Il Presidente della società della salute della lunigiana gode di un reddito annuo assicurato con le tasche dei cittadini di 126 mila euro, solo per coordinare un carrozzone pubblico che ancora non si ha ben capito che ruolo abbia. Tagliano i reparti, chiudono le corsie e licenziano gli infermieri, ma neppure uno spicciolo viene tolto ai “nababbi” della sanità pubblica.

La cosa ancora più vergognosa e che ci sono dirigenti che hanno funzioni fantasiose, praticamente inventate per dargli uno stipendio. Altri dirigono uffici che non svolgono alcun mansione, perchè appaltati a ditte esterne, cioè loro vengono pagati ma il loro lavoro lo fa una azienda.

E poi segreterie d’ufficio diventate dirigenti, e altre sfilze di personale amministrativo lautamente retribuito.

Ma non è finita qui. L’azienda paga corsi di formazione e master ai propri dipendenti, per centinaia di migliaia di euro l’anno, e poi li fa scattare di categoria con gli studi pagati dai cittadini. Nel privato una cosa del genere non si verificherebbe mai.

Abbiamo il timore che l’ospedale venga venduto agli speculatori immobiliari, ormai non è più una sola voce ma un frastuono che rimbomba ogni giorno nei corridoi delle istituzioni. Il continuo smantellamento del nosocomio va contro gli accordi presi nel PAL e smentisce tutto quello che vi è stato scritto e che era stato garantito alla nostra cittadinanza. Si parlava di ristrutturazione di distretti sanitari, e invece si chiuderanno. Si parlava di potenziamento del pronto soccorso e di reparti che ormai sono già verso l’ospedale massese.

La sinistra ha causato il dissesto finanziario e ora lo vuole far pagare a tutti i carraresi.