Le misure anti-inquinamento dovranno riguardare sia rumori che gas di scarico: lo chiede oggi con forza il comitato cittadino costituito di via dei campi a Miseglia, a seguito di un nuovo incontro con i vertici dell’amministrazione municipale. Giovedì scorso i rappresentanti del comitato sono stati ricevuti dall’assessore Andrea Vannucci, titolare della delega all’ambiente, in un appuntamento dal quale sono emerse ancora una volta le divergenti valutazioni sull’impatto ambientale dei nuovi impianti che sorgeranno nella zona delle basse canalie e dell’entrata in funzione a pieno regime della strada dei marmi. Secondo i misegliesi, le nuove pese, il nuovo impianto di lavaggio camion e l’apertura del traffico pesante anche in direzione monti comporteranno un’impennata dell’inquinamento atmosferico e acustico: secondo l’amministrazione invece, il problema da contenere è solo quello dei rumori perché, dicono i tecnici di piazza 2 giugno, la zona è battuta da venti che tendono a trasportare gas di scarico e agenti inquinanti a valle, ovvero nella direzione opposta a dove si trova l’abitato. Solo dopo le ripetute richieste del comitato di via dei campi, l’amministrazione si è impegnata ad avviare un monitoraggio sulla base del quale verranno presi eventuali provvedimenti anti-inquinamento ma, dicono dal comune di carrara, solo a opere completate. “Vogliamo che le misure antinquinamento vengano poste in essere prima dell’apertura degli impiantI”; rispondono preoccupati da Miseglia, sottolineando l’apprensione con cui l’intero paese segue la vicenda. Due posizioni molto distanti, che però sembrano aver trovato un momentaneo punto di incontro grazie alla proposta di uno degli esponenti del comitato, accolta dall’assessore all’Ambiente: l’idea è quella di avviare immediatamente uno studio su un campione di mezzi pesanti a cui far compiere a pieno carico il percorso che sarà aperto a impianti e strada dei marmi terminati. Questo, dicono da miseglia “dovrebbe fornire un indice di riferimento e un elemento tangibile di discussione con l’Amministrazione Comunale” per discutere eventuali misure antinquinamento prima che le opere entrino in funzione. L’esperimento, hanno garantito da piazza 2 giugno, partirà dopo le vacanze estive.
