Mentre l’attenzione dell’opinione pubblica è ancora incentrata sulle conseguenze dell’incendio alla Erre-Erre, che ha ovviamente risvegliato gli incubi di una catastrofe sul modello Farmoplant, una lista di associazioni e partiti lancia l’allarme sull’impatto ambientale delle attività di un altro colosso dell’industria locale, il Nuovo Pignone. Il progetto in questione, sponsorizzato dalle amministrazioni locali, è quello che prevede la costruzione del nuovo impianto della storica società in viale Zaccagna: a contestarlo un gruppo a dir poco eterogeneo e variegato, composto dalle sezioni Apuo Lunense e Massa-Montignoso di Italia Nostra , Legambiente Massa, Amare Marina – Agepark e da tre partiti politicamente molto lontani tra loro, come IDV di Massa e Carrara – Movimento 5 Stelle Carrara – Futuro e Libertà Carrara, con le rispettive sezioni locali. Due le critiche principali mosse dagli oppositori del progetto: da un lato la mancanza di certezze sul numero di posti di lavoro che porterà il nuovo insediamento e dall’altro le pesanti conseguenze sull’ambiente che esso provocherà su un territorio già fortemente provato. Il gruppo sottolinea infatti che mentre i sindaci di massa e di carrara hanno ipotizzato 5-600 nuovi posti di lavoro “nessun documento ufficiale riporta questa cifra” tanto che nel protocollo siglato dagli enti locali si parla solo di un impegno del Pignone “a fare quanto possibile per promuovere il ricorso a manodopera locale”. E se le ricadute occupazionali sono “nebulose e indefinite”, quello che è certo – dicono gli esponenti della società civile – è che ci saranno gravi conseguenze ambientali, a iniziare dalle 50 mila tonnellate di metano bruciati ogni ora con conseguente emissione di sostanze nocive nell’aria e dall’utilizzo per il raffreddamento dell’impianto, della falda acquifera dell’ex zona industriale , non ancora bonificata.

E’ chiaro che questa operazione porterebbe consistenti vantaggi economici solo alla Nuova Pignone e alla Porto Spa – dicono Italianostra Legambiente Amare Marina Agepark IDV Movimento 5 Stelle Carrara e Fli, appellandosi al sindaco di Carrara Angelo Zubbani affinché convochi un’assemblea pubblica per spiegare alla cittadinanza i dettagli e le conseguenze del progetto Pignone.