L’export italiano dei marmi nei primi quattro mesi del 2011 ha mantenuto un valore positivo mantenendo le quantità di esportato stabili rispetto allo stesso periodo del 2010. I dati sono comunicati dall’ufficio studi della Imm che ha elaborato le statistiche nazionali fornite dall’Istat.
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Nel complesso i dati sono positivi il settore dei marmi e graniti grezzi e lavorati fa segnare nel globale un ridotto -0,3% nelle quantità ma un aumento del + 9,1% nel valore.
La imm stima un aumento del + 22,5% del valore medio per marmo lavorato esportato ed un +3,2% per granito lavorato esportato. Fra tanti dati positivi ed un mercato che sembra consolidarsi con tutti i paesi tradizionalmente partner. Gli Usa si confermando ad esempio miglior cliente per i marmi lavorati.
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Resta il dato sensibile della costante diminuzione del prodotto lavorato a favore del materiale grezzo. Ad esempio la quantità di marmo esportato lavorato è pari al -13,9 rispetto al 2010 ma aumenta il valore; e questo rende il dato meno negativo di quanto possa apparire. Con 200milioni di euro resta sempre il marmo lavorato il materiale più esportato nel mondo ma ripetiamo con un calo del quasi 14 % in termini di quantità. Di pari passo aumentano del 7% circa le quantità di materiale grezzo esportato sia per il marmo sia per il granito. Nell’insieme dati positivi per l’economia che suggeriscono sempre una maggior attenzione rispetto all’importanza di promuovere il lavorato rispetto al grezzo.
