In seguito all’esito del referendum del 12 e 13 giugno la società di gestione del servizio idrico resta in house. L’assemblea Consortile infatti si è svolta oggi, alla presenza di 33 Sindaci su 51, per un totale di quote pari a quasi il 73%. La riunione particolarmente partecipata ha analizzato il nuovo scenario normativo scaturito dal referendum che ha visto da una parte l’eliminazione dell’obbligo della privatizzazione della società di gestione e dall’altra l’abrogazione del decreto che faceva riferimento all’adeguatezza della remunerazione del capitale investito tra le componenti che concorrono alla determinazione  della tariffa, in una parola la decadenza dello scopo di lucro della società. Dopo un’ampia riflessione, l’assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno proposto dal Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani con il quale i rappresentanti dell’Assemblea Consortile impegnano il Presidente e il Consiglio di Amministrazione dell’Autorità ad effettuare gli approfondimenti e le valutazioni tecnico-giuridiche sul percorso da seguire per il consolidamento e l’estensione territoriale e temporale dell’attuale gestione in house sul territorio dell’ambito da parte di GAIA S.p.A. nell’ottica di un miglioramento del servizio. Oltre a ciò impegnano il Presidente a sostenere l’indirizzo favorevole al mantenimento e al consolidamento dell’attuale affidamento in house alla società ed in particolare a farsi promotore presso la Regione Toscana di una richiesta di sostegno per l’attuazione di questo percorso nelle forme ritenute più opportune. I Sindaci inoltre, considerata l’importanza delle scelte da compiere e nonostante la prossima soppressione delle Autorità, la cui  scadenza è prevista per legge per il prossimo 31 dicembre, hanno ricostituito il Consiglio di Amministrazione con la nomina di due nuovi Consiglieri: Fabiano Fini per i Comuni della Valle della Lima, e Pier Paolo Marchi, dimissionario lo scorso febbraio, per il Comune di Massa.