Da 3 mila a 4 mila 500 euro mensili, tanto costa all’Amministrazione un minore inserito in struttura. Di questo si è parlato oggi in Commissione Sociale a Carrara, in seguito all’animato botta e risposta tra Assessorato al sociale e Cgil. In merito alla questione relativa alla diminuzione delle ore di assistenza per minori ed anziani c’è chi ritiene, come Enrico Isoppi, che i dati forniti dall’Assessore Bernardi siano più che sufficienti e critica le posizioni del sindacato, e chi invece, come Roberto Conserva, pensa che le cause vadano maggiormente scandagliate prima dell’approvazione del bilancio sociale nel Consiglio Comunale del 29 Giugno. Al di là delle differenti vedute però, c’è una cosa che mette d’accordo tutti, e riguarda la competenza del Tribunale di Genova sui minori di Massa-Carrara e non, come la logica vorrebbe, Firenze, capoluogo toscano da cui la provincia stessa dipende. A Carrara non esistono casi di affido familiare permanente e, i bambini in condizioni di vero disagio, vengono inseriti in strutture. Questo accadrebbe perché il Tribunale dei Minori ligure favorirebbe questo tipo di procedimento. Spingere invece per l’affido famigliare, secondo i consiglieri, permetterebbe al bambino di crescere in una vera famiglia, la spesa per l’Amministrazione sarebbe notevolmente più bassa e i fondi risparmiati, potrebbero essere investiti a favore di altre criticità sociali. Necessario sarebbe allora, come sostiene Massimo Menconi dal Prc, trovando la condivisione di tutti, promuovere una mozione che porti ad un’interrogazione parlamentare che chieda il passaggio di competenza da Genova a Firenze.