Salta il progetto della cordata bresciana: sponsor e potenziali soci si tirano indietro e l’acquisto del club non viene perfezionato. Ora si attende una presa di posizione dell’ex presidente.
La parentesi bresciana alla guida della Massese si chiude con le dimissioni di Fabio Sguerzo. L’amministratore delegato, ultimo rappresentante della cordata che avrebbe dovuto rilevare la società bianconera, ha deciso di lasciare l’incarico dopo che sponsor e potenziali soci hanno rinunciato a portare avanti il progetto di acquisizione del club.
Un epilogo che riporta la Massese alla situazione precedente all’avvio della trattativa: Antonio Gerini resta infatti il proprietario delle quote, dopo che il passaggio del 51% della società, previsto da un accordo privato con Sguerzo, non è stato formalizzato. Negli ultimi mesi la gestione operativa era stata affidata allo stesso Sguerzo e al direttore generale Maurizio Imperiale, dimessosi già alcune settimane fa.
Il progetto di rilancio, annunciato nei mesi scorsi, non è dunque arrivato al traguardo. Nel frattempo, la situazione societaria si è fatta sempre più difficile, alimentando le proteste della tifoseria e le preoccupazioni sull’effettiva capacità della nuova dirigenza di garantire una gestione regolare del club. Le criticità erano emerse anche attraverso le dichiarazioni del vice allenatore Paolo Moretti, che aveva denunciato pubblicamente alcune inadempienze.
A spiegare le ragioni della propria decisione è stato lo stesso Sguerzo, con una breve comunicazione. «Dopo incontri con sponsor e futuri soci – ha dichiarato – ho riscontrato la loro ferma idea e convinzione di non andare oltre. Non intendono perfezionare l’acquisto della Massese».
L’ex amministratore delegato ha richiamato anche alcune questioni legate ai rapporti con il Comune di Massa. Secondo la sua ricostruzione, tra gli elementi che avrebbero contribuito al ripensamento ci sarebbero le condizioni economiche per l’utilizzo dello stadio e la richiesta, da parte dell’amministrazione comunale, di una quota sulle sponsorizzazioni, il cui importo sarebbe ancora da definire. Sguerzo ha sostenuto che, al momento dell’avvio del progetto, le condizioni prospettate fossero differenti, facendo riferimento anche ai nulla osta rilasciati ad agosto per la prima squadra e la formazione juniores.
Resta ora da capire quale sarà il futuro immediato della Massese. Con le dimissioni di Sguerzo, la società torna formalmente sotto il controllo di Gerini, che non aveva mai completato la cessione delle quote. Sarà però necessario chiarire se l’ex presidente intenda riprendere direttamente la gestione e quali siano le sue intenzioni per il prosieguo della stagione.
Nelle prossime ore è attesa una sua comunicazione, che potrebbe contribuire a fare luce sulla situazione societaria e sui programmi per il futuro. Sullo sfondo rimane anche la posizione della tifoseria, chiamata ancora una volta ad attendere risposte concrete dopo settimane di incertezza.
