40 immobili disponibili e regolarmente in affitto ed un entrata annua di soli 211mila euro. Poco più che 5mila euro ad immobile l’anno. Questo è quanto il comune di Carrara incassa annualmente dagli immobili dati in affitto. Cifre talmente basse da apparire inspiegabili, e invece una ragione c’è. Si tratta di affitti, per la maggior parte, con contratti stipulati negli anni ’80 e da allora non più modificati se non adeguati al cambio di moneta lira – euro. Accade così che in località Anderlino viene affittata una casa a 39 euro al mese. Leggi nel contratto 473 euro all’anno. Va peggio, si fa per dire, all’inquilino della scuola di scultura che per 66metri quadri paga 45 euro al mese.
Per adesso non si è mai potuto parlare di affitopoli perché non erano partite indagini della procura ma da questa mattina gli inquirenti hanno in mano la lista delle case. Alle 11,30 di stamani i carabinieri sono saliti nell’ufficio urbanistica ed hanno acquisito l’intero elenco dei 40 immobili con i dati relativi ai corrispettivi contratti. Da quanto emerge sarebbe stato aperto un doppio fascicolo: sia dalla corte dei conti sia dalla procura di Massa-Carrara. Per adesso dagli inquirenti non trapela nulla.
