Aderirà alla classaction anche una ventina di balneari, pronti a dichiararsi parte lesa nei confronti della provincia, a causa dei ritardi nei lavori di ripascimento e delle presunte anomalie con cui sono stati portati avanti. I balneari contestano, inoltre, la mancanza di trasparenza sui tempi previsti, le cui scadenze parlavano dell’estate 2011. Voci degli operatori del settore, dicono che ci siano voluti quattro mesi solo per riempire un geotubo. La lega rincara la dose: <<sono stati spesi 20 milioni di euro per il primo lotto dei lavori di ripascimento e ce ne vorranno altri 13 milioni per il secondo lotto>>. Ma pare che la provincia sia in ritardo anche sulle opere di bonifica che partono dalla foce del Lavello e arrivano a piazza BadKissingen, e che farebbero slittare anche i lavori per il secondo lotto. Per non parlare poi delle opere di monitoraggio, <<costate circa 400mila euro e affidate all’Università di Firenze senza bando pubblico>>, conclude la Lega che si dice intenzionata a portare avanti tutte le istanze in nome della chiarezza e della fattibilità delle opere in corso.