NARCISO BUFFONI DA POCHE ORE DIVENTATO IL NUOVO SINDACO DI MONTIGNOSO, OTTENENDO OLTRE 75% DELLE PREFERENZE. E’ UN TRIPUDIO IN TUTTA LA CITTA’: IL CENTRO DESTRA SI FERMA AL 12%, DELUDE MARCO COLI DA CUI CI SI ASPETTAVA DI PIU’ MA NON ARRIVA AL 5%; GRANDE RISULTATAO ANCHE PER IL MOVIMENTO 5 STELLE CHE INVECE SUPERA IL 5%, MENTRE L’UDC ARRIVA AL 2%. E BUFFONI DICHIARA: CERCASI OPPOSIZIONE.
È un tripudio per narciso buffoni, sindaco di montagnoso per la terza volta, l’uomo che ha spaccato il Pd alle primarie e si è ripreso il partito unito alle amministrative, sbaragliando quattro liste contro. Vince le elezioni del 2011 con circa il 76% delle preferenze, un dato per molti scontato, ma comunque significativo, di una città tornata intera a votare per lui. Al cinema rosi sede del suo comitato elettorale è un bagno di folla per il neo sindaco, chiamato così dalla gente già alle quattro del pomeriggio dopo solo un’ora di spoglio. Buffoni stravince in tutte e 9 le sezioni: a Cerreto prende il 91% delle preferenze, a Piazza l’82%, l’80% a Capanne, tra il 60 e il 70% in tutte le altre. Non c’è storia per nessun altro candidato: il centro destra di Franco Quriconi si ferma al 12%, il movimento 5 stelle supera ogni aspettativa superando il 5%; delude Marco Coli e Montignoso nel cuore al 4,27%, l’unione di centro supera di poco il 2% ma era nei piani di loredana silicani che con una lista isolata puntava esclusivamente ad essere presente. Buffoni stringe mani e riceve telefonate, quella della moglie e della figlia, quella del presidente angeli e dell’onorevole rigoni. Al cinema rosi ci sono gli amici e gli alleati: la sua era una coalizione fornita. Adesso ognuno aspetta il dovuto, con un occhio di riguardo per sel, la forza politica che lo ha appoggiato alle primarie. Buffoni parla già della futura giunta: 4 assessori e non cinque almeno per il momento, due donne e due uomini. Pescherà sia dal consiglio comunale che fuori. I nomi delle due donne lui non li fa, ma sono quasi certe Angela Bertocchi, l’avversaria delle primarie, prima della lista ed Eleonora Petracci di sinistra ecologia e libertà che potrebbe addirittura diventare il prossimo vicesindaco. Buffoni ricorda il suo cavallo di battaglia: energie rinnovabili e autosufficienza domestica entro il 2020, quando lui di certo non amministrerà più. E parla già di un suo delfino, un successore a cui sta preparando la strada del futuro. Infine si appella all’opposizione: cercasi disperatamente dichiara, perché al momento non s’è vista. E questo, dichiara è un problema per la democrazia.
