Non ci sono “uomini d’oro” in comune a Massa, la retribuzione liquidata in questi giorni ai dirigenti dei settori sarebbe indennità di posizione, parte strutturale dello stipendio e non legata ai risultati raggiunti. Secondo l’assessore al personale Franca Leonardi, il consigliere Stefano Benedetti polemizzando sugli stipendi d’oro e su lavoratori stakanovisti avrebbe fatto molta confusione. Legge alla mano, però, sulla Determinazione Dirigenziale dello scorso gennaio si legge di conguagli relativi agli anni 2009 e 2010, dice Benedetti, sia di posizione che di risultato. Benedetti, però non contesta l’una o l’altra forma di indennità, ma l’indennizzo in sé perché per tutti i dirigenti comunali si arriva ad un totale di oltre 700 mila euro. Lo scandalo si aggrava nel momento in cui normali dipendenti, dice ancora il consigliere, non percepiscono neppure le ore di straordinario già lavorate. L’accusa all’assessore Leonardi continua: “Perché non ha reso pubblici questi dati sul sito del Comune di Massa, come stabilito dalla legge?”, chiede. Pubblicarlo sul portale dell’amministrazione avrebbe, infatti, rispettato i criteri della trasparenza. Sul web si troverebbero, invece, solo i dati relativi agli anni 2008 e 2009 e secondo il consigliere rispecchia “l’idea di come la pensi il Comune sulla trasparenza dell’attività amministrativa”.