Sono ancora ore di attesa per la vertenza dei Nuovi Cantieri Apuania: questa mattina, le istituzioni locali hanno messo nero su bianco il via libera al protocollo d’intesa con il governo. Parallelamente, anche le tre sigle sindacali, hanno formalizzato le loro posizioni al ministero dello Sviluppo: dopo la bagarre in assemblea venerdì scorso e le polemiche sulla legittimità del referendum, la Fiom ha confermato la bocciatura al verbale presentato dal ministero ai sindacati, che ricalca i contenuti del protocollo firmato stamani dalle istituzioni locali; scontato il via libera della Fim, promotrice della consultazione, conclusasi con 94 si e un solo no mentre l’ok al verbale, per quanto sofferto, è arrivato anche da Uilm che pur sollevando dubbi sulla metodologia del voto, ha preso atto della volontà della maggioranza dei dipendenti. Adesso, a posizioni acclarate, la palla è nelle mani del ministero dello Sviluppo e di quello del Tesoro che entro 24 ore dovranno decidere se sbloccare o meno i 50 milioni di euro che servono a portare a Marina di carrara la commessa delle ferrovie: domani c’è il consiglio di amministrazione di Invitalia, ultima occasione per formalizzare la fideuissione, che scade mercoledì.