E’ la vicenda del sequestro di 19 moli all’Argentario, nel mirino della autorià per occupazione abusiva di suolo demaniale, a dare un nuovo spunto a Nicola Franzoni, segretario comunale di Futuro e Libertà. Per tornare all’attacco dell’amministrazione carrarese sul fronte delle attività al monte: lo sa Zubbani, dice franzoni, che la situazione delle concessioni delle cave e’ ben piu’ grave di quello dell’Argentario? La magistratura e’ a conoscenza del fatto che a Carrara si cava senza concessioni legittimanti? Secondo l’esponente di Fli, non solo a Carrara mancano le concessioni e quindi le ditte escavano senza alcun titolo legale ma addirittura e’ stato emendato il regolamento in modo da agevolare, secondo franzoni, le ditte di escavazione. Il fatto che sia contento di aver ridotto il credito nei confronti degli escavatori da 11 a 5 milioni di euro – ricorda franzoni – non e altro che un’implicita ammissione di colpa della sua amministrazione e di quelle che l’hanno preceduta dal momento che secondo il Regolamento sugli Agri Marmiferi le cave morose debbono essere caducate. Franzoni conclude quindi sollecitando il Sindaco Zubbani a intervenire sull’argomento per fare chierezza ai cittadinie a riflettere sul fatto che il settore principale dell’economia cittadina, quello del marmo appunto, è a oggi privo di una regolamentazione precisa
