C’è ancora preoccupazione per il litorale massese e per la prossima stagione estiva. L’inverno sta mettendo a dura prova la costa massese e le mareggiate di dicembre paiono aver inferto il colpo mortale, mangiando almeno altri 4-5 metri di spiaggia. Intervengono oggi anche i giovani repubblicani: nel tratto di costa tra Poveromo e Ronchi, in particolare, il mare non solo ha vistosamente divorato la spiaggia, ma ha anche trasportato legno e detriti sotto le cabine, senza incontrare più la resistenza della sabbia e fanno notare che dopo anni d’erosione le fondamenta delle casine in legno alzate sulla spiaggia si sono trasformate in autentiche palafitte. I progetti di intervento miliardari firmati da tecnici della Provincia con la collaborazione di docenti universitari e rientranti nel piano regionale di gestione della costa, finanziato per oltre 100 milioni di euro, prevedono scogliere sommerse, setti e geotubi in tessuto, ma sono partiti in ritardo ed attualmente fermi da mesi. La situazione appare preoccupante anche a Marina di Carrara, dove il porto commerciale che l’amministrazione comunale vorrebbe ampliare ha causato tra il 1938 ed il 1998 un arretramento della linea di riva di ben 106 metri a levante del porto. Prima della costruzione del porto la spiaggia aumentava di 4 metri all’anno. e così si torna a discutere del porto turistico, della sua collocazione e della sua bontà, in vista di un patrimonio, quello costiero, che forse non sarà mai più come prima.
