A Firenze per avere risposte su Tecno Carbon e Carbon Dream e domani a Roma per discutere dell’accordo di programma su Eaton ed Nca. Saranno due giornate fitte di impegni per le sigle sindacali e per le istituzioni locali, chiamate a fare il punto della situazione sulle due più grandi vertenze del territorio con la Regione e con il Governo. Marco Battistini segretario del Fim Cisl si aspetta qualche risposta in più dalla Regione anche sull’accordo di programma, nonostante pare non esista ancora una bozza del documento, che potrebbe essere presentato direttamente mercoledì al Ministero dello Sviluppo economico. “Secondo noi qualcosa c’è_ ha detto Battistiuni_ e qualcosa ci potranno già dire. Non è possibile che la Regione non sappia nulla di ciò che vogliono proporci”. Ma alla Regione i sindacati chiederanno spiegazioni anche sullo stallo dei due progetti di reindustrializzazione, di cui prima tanto si sentiva parlare e che adesso invece paiono spariti nel nulla. “Se non saranno Carbon Dream e Tecno Carbon_ spiega Battistini_ dovranno dirci in che direzione andiamo, perché i progetti sono in stallo, come cambiare strada; inoltre la Regione potrebbe dimostrare quanto tiene alla mobilità dei nostri lavoratori improntando la legge ad hoc che consentirebbe la deroga sulla mobilità”. All’incontro con l’assessore Gianfranco Simoncini sono chiamati Cgil, Cisl e Uil, Fiom, Fim e Uilm, oltre che le istituzioni locali, mentre a Roma sono chiamati soltanto il comune di Massa e di Carrara, la Provincia, la Regione Toscana e Invitalia. I lavoratori di Eaton si riuniranno mercoledì pomeriggio in fabbrica per decidere se intraprendere o meno nuove azioni di protesta, a seconda del risultato dell’incontro romano. Gli operai parteciperanno poi al prossimo consiglio comunale di Massa, dove torneranno a far sentire la loro voce di cassaintegrati
