Uscire da Gaia si può e anzi si deve fare: è quanto chiedono il coordinamento comunale e il consigliere comunale Lanmarco Laquidara del Popolo della Libertà che in un due distinti comunicati affermano la necessità di revocare il servizio al gestore unico Gaia e passarlo nuovamente al vecchio gestore Amia con un affidamento in house. Laquidara nel puntare il dito contro Gaia e la concessione del servizio, cita tre sentenze del Tar di Firenze che di fatto annullarono l’affidamento a Gaia del servizio nel comune di Lucca. La vicenda risale al febbraio dello scorso anno e vide il tribunale amministrativo regionale annullare l’affidamento del servizio idrico a Gaia a favore del precedente ente gestore Geal, di proprietà del comune di Lucca. E infatti proprio nel capoluogo lucchese è Geal a fornire il servizio. Per questo motivo il Pdl ritiene possibile uscire da Gaia per venire incontro alle richieste dei cittadini e –sottolinea il coordinamento comunale- evitare onerose ricapitalizzazioni societarie. Laquidara infine rilancia l’ipotesi del referendum cittadino per chiedere la revoca dell’affidamento perché –conclude il consigliere- “non è questione di pubblico o privato ma di gestione corretta e di controlli”.
