Il Pd è impegnato nelle sue primarie e il centro destra che fa? Non sta a guardare, ma ha i suoi problemi. Il PdL cerca di mettere insieme gli alleati per le amministrative e chiama a rapporto La Destra e la Lega Nord: “Non abbiamo ancora un nome da proporre_ dichiara Jacopo Ferri coordinatore provinciale del PdL di Massa Carrara_ perché vogliamo parlarne con gli alleati e possibilmente trovare una convergenza; è aperto un tavolo da cui contiamo di far uscire un nome unitario”. Ma la diplomazia e l’ottimismo di Ferri non sembrano coincidere con i pensieri di Lega e Destra. Intanto, nei giorni scorsi, Filippo Menconi aveva annunciato il nome del suo candidato Pier Giuseppe Lorieri, alla faccia della convergenza, e oggi non smentisce l’idea di fondo: “Porteremo avanti il nostro uomo fino alla fine_ dichiara Menconi_ ma siamo aperti a capire cosa propone il PdL; certamente su certi nomi non ci sarà dialogo; la Destra non appoggia chi le ha fatto la guerra per mesi. Noi non tradiamo i nostri elettori”. Menconi non lo dice apertamente, ma il riferimento è chiaro. La possibile candidatura di Carlo Azioni, proposta da Stefano Benedetti, potrebbe scomporre le alleanze. Lo stesso Jacopo Ferri smentisce che si sia parlato di Azioni e ribadisce che il nome del candidato del PdL ancora non esiste, anche se, certamente, si punterà sui consiglieri comunali e sui coordinatori. Non è più morbida nemmeno la Lega Nord. Il suo segretario Federico Meanti non scioglie ancora i dubbi sulle prossime mosse, ma voci di corridoio ben informate parlano di una alleanza con il PdL tutt’altro che fatta, di un dialogo quasi inesistente fino ad oggi e di dubbi sui programmi non da poco. Insomma, con questi chiari di luna, il centro destra potrebbe scendere in campo addirittura con tre candidati diversi e questo non aiuterebbe la lotta al centro sinistra.