Hanno fatto rientro nelle loro case quasi tutte le famiglie coinvolte nell’incendio di via Guelfa. A distanza di un mese, infatti, l’immobile è stato nuovamente dichiarato agibile tranne che per l’ultimo piano –lì dove è avvenuta l’esplosione- che dovrà essere messo in sicurezza nelle prossime settimane. Le quattro famiglie del primo piano hanno potuto fare rientro nelle loro abitazioni che non presentano problemi se non la necessità di pulire e dipingere le pareti annerite dal fumo dell’incendio. E’andata ancora meglio alle due famiglie Biaggi che hanno in comune con la palazzina soltanto il passo. La casa non ha subito alcun tipo di danno e le utenze sono state regolarmente allacciate; per loro i disagi si possono dire conclusi. Nei prossimi giorni, infine, ci sarà una riunione con i tecnici per stabilire la priorità degli interventi per mettere in sicurezza l’ultimo piano. Per prima cosa andrà rifatto il tetto che al momento è coperto con dei teli posizionati dai vigili del fuoco e poi ci saranno da svolgere dei lavori nei solai e nell’appartamento in cui è esplosa la bombola di gas. Le restanti famiglie sfollate, dal giorno dell’Epifania non hanno più il vitto e alloggio coperto dai servizi sociali del comune. L’amministrazione non ha più fondi disponibili e la regione, come prevedibile, non ha equiparato l’incendio alle calamità naturali.
