Le primarie dovrebbero essere il momento in cui un partito, democraticamente, sceglie il suo candidato a sindaco tra personaggi, si spera, quantomeno in linea sui contenuti, sugli obiettivi, sulle idee politiche. Invece, queste primarie del Pd a Montignoso sembrano già una campagna elettorale tra due sindaci di due diversi schieramenti. Intanto, alla presentazione del candidato Narciso Buffoni, avvenuta ieri mattina al cinema Rosi, è mancato il segretario provinciale del Pd Sacchetti, e anche l’avversaria Angela Bertocchi:

 Per Buffoni è un piccolo bagno di folla: “Sono lusingato ma non la sto vivendo bene, pensavo di aver terminato la mia esperienza amministrativa, poi ho capito che c’era ancora bisogno di me. La mia candidatura è stata voluta dal basso”. Lo conferma anche Gianni Lorenzetti, il cui nome era stato fatto prima di Buffoni per rappresentare la minoranza alle primarie: “Qualcuno mi chiede se sto bene, se mi sono sentito scavalcato o messo da parte. Anche la maggioranza si sta preoccupando per me. Ma io sono tranquillo e ho appoggiato Buffoni perché ho l’intelligenza per capire quando è necessario fare un passo indietro per poterne fare un giorno due avanti”. Buffoni non nega che la sua candidatura sia stata già troppo oggetto di polemiche

 Assieme a lui ci sono Giulio Franceschini dei Giovani democratici che parla di una lotta politica e non generazionale e di un Buffoni capace di dare speranze ai giovani di Montignoso e Teresa Baldini del Sel di Montignoso pronta a scommettere su Buffoni tutta la credibilità della sinistra.

 Ci sono anche Giuliano Minuto e Fabrizio Brizzi, segno che l’aiuto a Buffoni arriverà ufficialmente anche da Massa e da quella corrente che lui aveva aiutato e sostenuto ai tempi delle provinciali.