In tempi di crisi si risparmia come si può e il comune di Massa, lo fa tagliando sulle copie di giornali che quotidianamente vengono messi a disposizione di assessori e consiglieri. Una scelta che non ha visto d’accordo la vicesindaco Martina Nardi per una problematica occupazionale. L’edicola che da 40 anni va avanti anche grazie a questa entrata certa, da questa mattina probabilmente ha iniziato a sentire maggiormente la crisi economica. Secondo la Nardi, per il bilancio del comune risparmiare una cifra irrisoria come è quella dei giornali non farà la differenza, mentre per la piccola attività commerciale potrà significare molto. In realtà annualmente per il comune è una bella cifra: se, facendo un conto generico, per tutti i 40 consiglieri e gli 11 assessori fossero previste le tre copie consentite di quotidiani, l’amministrazione pagherebbe circa 150 euro al giorno, 4500 euro mensili, 55 mila euro ogni anno. C’è però anche una proposta della vicesindaco, quella cioè di chiedere agli assessori e alla presidenza del consiglio se intendevano continuare a volere e, in caso affermativo, trattenerne il costo dallo stipendio. Ed è proprio quello che farà la Nardi, pagare i giornali alla storica edicola che, da un giorno all’altro, si ritrova con delle entrate in meno sulle quali faceva affidamento. Ma non è solo un fatto lavorativo: la vicesindaco non condivide i risparmi sui giornali neppure per un fattore culturale, “sfogliare il giornale cartaceo è una sana abitudine di educazione civica”, commenta in riferimento ai moderni abbonamenti su internet.
