Sono partiti in viale XX Settembre i lavori per la posa del nuovo manto della Fossa dei Leoni.

Grazie a un investimento da circa 400mila euro sarà completamente smantellato il terreno di gioco in erba sintetica e sostituito con uno più moderno. Il cantiere si è aperto pochi giorni fa e ora sono in corso le operazioni di rimozione del vecchio manto.

«Con la sostituzione del manto in erba sintetica della Fossa dei Leoni proseguiamo con l’opera di manutenzione e ammodernamento dei nostri impianti sportivi – dice l’assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni -. Dopo aver rifatto completamente i campi in erba sintetica dello stadio dei Marmi, del ‘Paolo Deste’ di Avenza e della ‘Perticata’ ora si sta mettendo mano a un altro impianto che ospita quotidianamente tantissimi sportivi e ragazzi. Tutti questi lavori rientrano in una strategia unica che ci porta a investire continuamente per migliorare non solo i campi da calcio, ma tutte le strutture sportive del territorio per renderle più sicure, moderne e funzionali».

«Il rifacimento della Fossa dei Leoni è un impegno che ci eravamo presi come amministrazione e a cui ora stiamo dando corso aggiunge l’assessore allo Sport Gianmaria Nardi -. Adesso che i lavori sono partiti bisognerà attendere i tempi tecnici per la rimozione del vecchio e la posa del nuovo manto e poi l’impianto potrà essere restituito alla città. Non si tratta, d’altronde, della sola struttura che presto riaprirà le proprie porte dopo essere stata completamente rinnovata. A Marina si sono conclusi i lavori di ampliamento della sala scherma e presto potremo procedere al bando di assegnazione degli spazi, lo stesso vale anche per la nuova palestra della Taliercio che sarà tra poco inaugurata assieme al resto della scuola media e potrà quindi essere messa a disposizione delle società sportive che ne faranno richiesta.

Ad Avenza sono invece conclusi i lavori di sistemazione della copertura del palazzetto di Avenza completando così un intervento più complesso che si è già concluso da tempo e che ci ha permesso di riaprirlo al pubblico dopo anni di chiusura».

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