A seguito del comunicato diffuso in data odierna da The Italian Sea Group S.p.A., relativo alla delibera del Consiglio di Amministrazione di presentare istanza di concordato preventivo in continuità aziendale indiretta presso il Tribunale di Firenze e all’individuazione dell’offerta di SRI Group Global Limited come base del piano, la UILM UIL è FIM-CISL, e le relative rappresentanze sindacali unitarie (RSU) intendono ribadire unitariamente e con fermezza la linea che ha sempre guidato la gestione di questa vertenza
Le Richieste e la Posizione Invalicabile di UILM UIL, FIM CISL e RSU
Le organizzazioni sindacali e la RSU hanno tenuto sin dal primo giorno una posizione chiara, unitaria e senza compromessi: la tutela dei lavoratori e del patrimonio industriale del territorio viene prima di qualsiasi operazione finanziaria.
1. Tutela Totale dell’Occupazione Diretta e della Filiera Locale
Il ricorso alla continuità indiretta prevede sulla carta la salvaguardia dei livelli occupazionali. Per FIM, UILM e RSU questo impegno non può limitarsi alle carte bollate:
• Dipendenti diretti: Chiediamo il riassorbimento e la garanzia integrale di tutti i posti di lavoro dello stabilimentio di Marina di Carrara
• Indotto e Subappalti: Il distretto nautico di Massa-Carrara vive del lavoro di centinaia di piccole e medie imprese, artigiani e lavoratori in appalto. Il piano industriale del nuovo acquirente deve tutelare l’intera filiera locale, evitando ricadute sociali drammatiche su un territorio già messo a dura prova.
2. Piano Industriale di Rilancio, No a Speculazioni
L’acquisizione da parte di SRI Group (o dell’eventuale miglior offerente) deve essere accompagnata da un piano di rilancio industriale reale, credibile e di lungo periodo, focalizzato sulla valorizzazione delle maestranze e dei marchi di eccellenza del gruppo (Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti e NCA Refit). Respingeremo qualsiasi tentativo di spezzatino, ridimensionamento o logica di mera speculazione finanziaria.
3. Salvaguardia delle Imprese Fornitrici della Provincia
La capienza dell’offerta (220 milioni di Euro) e le modalità di soddisfacimento dei crediti privilegiati e chirografari devono garantire risposte concrete anche alle imprese fornitrici dell’indotto locale, affinché non si generi un effetto domino con conseguenti crisi aziendali in cascata nel distretto apuano.
4. Convocazione Immediata del Tavolo Sindacale e Istituzionale
Chiediamo una convocazione urgente in sede aziendale e presso le istituzioni regionali e locali (Regione Toscana e Comune di Carrara) prima dell’udienza dell’11 novembre. UILM FIM e RSU pretendono di essere collocate al centro del confronto per visionare i dettagli del piano industriale, le clausole sociali e le condizioni operative dell’affitto d’azienda previsto a dicembre.
«Il cantiere di Marina di Carrara e le sue competenze rappresentano un’eccellenza globale che non può essere svalutata.
Segreterie Territoriali FIM-CISL / UILM UIL e RSU TISG
