Giovedì 5 novembre si chiuderà la prima fase per la presentazione di osservazioni al Piano operativo comunale, le istanze pervenute a quella data saranno esaminate all’interno della prossima variante urbanistica. Resterà comunque sempre operativo l’Osservatorio permanente, istituito già dal 2022 con l’obiettivo di raccogliere le istanze della cittadinanza in merito al POC.

«Siamo partiti dalle istanze trasmesse dai singoli cittadini, che sono state archiviate e georeferenziate su un apposito applicativo predisposto dall’ufficio, in modo tale da essere in grado di riorganizzare i contributi per macroargomenti e riuscire a valutarli nel loro insieme – spiega l’assessore all’Urbanistica Moreno Lorenzini -. Tramite l’analisi dei contributi è stato possibile valutare il recepimento del piano da parte della cittadinanza e se l’applicazione dello stesso ha comportato problematiche. Le note hanno generato spunti di riflessione anche sulle tematiche affrontate e, a seguito di una valutazione, potrebbero costituire suggerimenti per proporre eventuali modifiche alla normativa. Dopo quattro anni di utilizzo quotidiano di questo strumento, siamo quindi in grado di tracciare una valutazione oggettiva su cosa può essere modificato e migliorato per venire incontro alle reali esigenze della città. Si procederà quindi ad affidare gli incarichi tecnici per la redazione della variante avente ad oggetto i contributi pervenuti ed alcune modifiche alle Norme Tecniche».

L’assessore Lorenzini fa quindi un bilancio di questa prima fase. «Il nostro obiettivo è quello di eliminare la distanza tra le regole e l’operatività quotidiana per questo l’ufficio Urbanistica valuta ogni settimana in plenaria ciascuna pratica – dice -. Spesso chi non è addetto ai lavori percepisce la norma come uno scoglio calato dall’alto, noi intendiamo limare queste discrasie tra regolamenti edilizi e norme nazionali per dare fluidità alle procedure e risposte rapide a chi vuole investire o sistemare il proprio immobile».

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