Un successo di partecipazione e di contenuti per il convegno “Truffe: come riconoscerle, cosa fare. L’importanza della prevenzione”, che si è recentemente svolto nella suggestiva cornice della sala consiliare del Comune di Fivizzano, richiamando numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore.
L’iniziativa, organizzata dal Comando della Polizia Locale di Fivizzano, diretto dal dott. Andrea Prassini, ha rappresentato un’importante occasione di informazione e sensibilizzazione su uno dei fenomeni criminali più diffusi e difficili da contrastare, capace di colpire indiscriminatamente cittadini di ogni età, con conseguenze particolarmente gravi per le persone anziane e vulnerabili.
A rendere ancora più significativo l’incontro sono stati i dati nazionali emersi nel corso degli approfondimenti: nel 2025, in Italia, le truffe online e le frodi informatiche hanno provocato perdite economiche per circa 269 milioni di euro, a fronte di 27.085 episodi registrati. Un dato impressionante, che evidenzia come, a fronte di un numero di casi sostanzialmente stabile, il danno economico continui ad aumentare sensibilmente.
Dopo l’apertura istituzionale, il Comandante Andrea Prassini, professionista specializzato in diritto penale e criminologia, ha introdotto le tematiche dell’incontro, presentando i qualificati relatori e sottolineando il valore della prevenzione quale strumento fondamentale per contrastare un fenomeno che, troppo spesso, viene affrontato soltanto dopo che il reato è stato consumato.
Una Polizia Locale, dunque, non soltanto impegnata nel controllo del territorio e nelle attività di polizia giudiziaria, ma sempre più vicina ai cittadini, anche attraverso iniziative culturali e formative capaci di promuovere sicurezza e consapevolezza.
Particolarmente apprezzati gli interventi degli esperti, che hanno affrontato il tema delle truffe sotto differenti profili, da quello investigativo e giuridico a quello psicologico e tecnologico.
Il dott. Stefano Rossi, già Commissario della Polizia di Stato e docente in ambito professionale, ha illustrato le principali dinamiche dei raggiri, soffermandosi sulle modalità con le quali gli operatori delle Forze di Polizia devono rapportarsi alle vittime e sull’importanza di acquisire tempestivamente gli elementi utili alle indagini.
Di grande attualità l’intervento di Rosario Izzo, già Sostituto Commissario della Polizia di Stato ed esperto di sicurezza cibernetica, che ha accompagnato il pubblico attraverso i pericoli nascosti nel mondo digitale: dalle frodi attraverso smartphone e social network fino alle più sofisticate tecniche criminali realizzate con l’impiego dell’intelligenza artificiale.
Proprio quest’ultima rappresenta una delle frontiere più preoccupanti del fenomeno. Oggi i truffatori possono riprodurre voci, imitare identità, creare immagini e messaggi estremamente credibili, arrivando persino a simulare richieste di aiuto da parte di familiari in difficoltà. Tecniche che rendono sempre più sottile il confine tra realtà e inganno e che impongono una maggiore attenzione anche da parte degli utenti più esperti.
Non meno importanti gli aspetti umani e psicologici, approfonditi dai dottori Leonardo Moretti e Giuseppe Ruffolo, entrambi medici chirurghi specialisti in psichiatria.
I due professionisti hanno analizzato i meccanismi psicologici utilizzati dai truffatori per conquistare la fiducia delle vittime, facendo leva su emozioni quali paura, senso di urgenza, vulnerabilità e bisogno di rassicurazione.
Particolare attenzione è stata riservata alle conseguenze che un simile reato può provocare: vergogna, perdita di autostima, isolamento sociale e difficoltà nel recuperare la fiducia negli altri. Ferite spesso invisibili, ma non per questo meno profonde del danno economico subito.
A concludere il convegno è stata la relazione del Comandante della Polizia Locale di Fivizzano, dott. Andrea Prassini, che ha accompagnato la folta platea in un percorso particolarmente coinvolgente attraverso l’analisi di casi pratici di truffe e raggiri, illustrando concretamente come riconoscerli e quali segnali debbano mettere in allarme i cittadini.
Un intervento che ha rappresentato il naturale completamento degli approfondimenti precedenti, trasportando il pubblico dalla dimensione teorica a quella pratica, anche grazie alla proiezione di materiale video tratto da indagini già concluse. Attraverso esempi concreti e la ricostruzione di episodi realmente accaduti, Prassini ha mostrato le modalità con cui i truffatori individuano le proprie vittime, ne conquistano la fiducia e mettono in atto i loro raggiri.
Forte di una lunga esperienza maturata nell’attività di polizia giudiziaria, il Comandante ha inoltre condiviso tecniche e strategie investigative, spiegando come l’analisi dei comportamenti, delle modalità di approccio e dei particolari apparentemente insignificanti possa rivelarsi determinante per individuare gli autori di una truffa.
L’utilizzo di filmati e la ricostruzione delle dinamiche criminali hanno consentito ai presenti di osservare da una prospettiva privilegiata il modus operandi dei truffatori, comprendendo meglio gli elementi ricorrenti che caratterizzano queste condotte e imparando a riconoscere quelle situazioni che, nella quotidianità, potrebbero nascondere un tentativo di raggiro.
Una relazione dal forte contenuto pratico, capace di rendere accessibili anche ai non addetti ai lavori aspetti tipicamente investigativi, trasformandoli in preziosi strumenti di prevenzione personale. Perché conoscere come agisce un truffatore significa, prima di tutto, avere maggiori possibilità di non cadere nella sua trappola.
Il convegno ha così permesso di affrontare il problema a tutto campo, anche attraverso esempi concreti e indicazioni operative, dimostrando quanto sia importante riconoscere tempestivamente i segnali di un tentativo di truffa e rivolgersi senza esitazione alle Forze di Polizia.
Il successo dell’iniziativa conferma la bontà di un modello di sicurezza fondato non soltanto sulla repressione degli illeciti, ma soprattutto sull’informazione, sulla prevenzione e sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini.
Un’impostazione che il Comandante Prassini ha voluto tradurre in un appuntamento pubblico di elevato spessore professionale, portando a Fivizzano figure di comprovata esperienza provenienti da differenti settori e offrendo alla cittadinanza un’importante opportunità di conoscenza e confronto.
L’evento, sostenuto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluigi Giannetti, ha visto la partecipazione della Vicesindaca Giovanna Gia e del Presidente del Consiglio comunale Giovanni Junior Poleschi. La presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione, che hanno portato i saluti istituzionali in apertura dei lavori, ha sottolineato l’importanza attribuita dall’ente alla prevenzione delle truffe e alla tutela della cittadinanza, confermando l’attenzione verso iniziative capaci di rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità locale.
L’attività di prevenzione, tuttavia, non si esaurirà con il convegno. Nei prossimi giorni, infatti, sarà possibile scaricare direttamente dal sito istituzionale del Comune di Fivizzano un apposito opuscolo informativo, realizzato per mettere a disposizione di tutti i cittadini una guida pratica e facilmente consultabile sulle principali tipologie di truffe e raggiri.
La pubblicazione, che raccoglie e sintetizza le tematiche affrontate dai diversi relatori durante il convegno, illustra le modalità più frequentemente utilizzate dai truffatori, i segnali che possono permettere di riconoscere un tentativo di frode e gli accorgimenti da adottare per evitare di cadere vittima dei malintenzionati.
L’opuscolo potrà inoltre essere richiesto direttamente al Comando della Polizia Locale di Fivizzano, inviando una semplice e-mail all’indirizzo polizialocale@comune.fivizzano.ms.it.
Un ulteriore strumento di sensibilizzazione che consentirà di estendere i contenuti dell’incontro anche a coloro che non hanno potuto partecipare, affinché le informazioni e i consigli degli esperti possano raggiungere il maggior numero possibile di persone.
A conclusione della serata, un momento conviviale reso possibile grazie alla collaborazione di Elvetico Caffè e Lunigiana Bakery, che hanno contribuito all’iniziativa offrendo un aperitivo ai partecipanti.
Resta soprattutto il significato di una serata che ha saputo trasformare un argomento complesso e delicato in un’occasione concreta di crescita collettiva.
Perché la sicurezza di una comunità non si misura soltanto attraverso i reati che vengono scoperti, ma anche attraverso quelli che, grazie alla conoscenza e alla prevenzione, si riescono a evitare.
Ed è proprio questo il messaggio più importante che il Comando della Polizia Locale di Fivizzano, attraverso l’iniziativa promossa dal suo Comandante, ha voluto consegnare alla cittadinanza.
