In attesa del Natale, che dovrebbe scaldare anima e cuori, Massa si trova alle prese con problemi lavorativi, occupazionali, economici. A far presente i disagi che quotidianamente vivono i cittadini, è Stefano Caruso, consigliere comunale PdL, che scrive: “i lavoratori devono far fronte a lettere di licenziamento e a un futuro incerto; abitanti sfollati; commercianti attanagliati da una crisi che non promette nulla di buono. Ma soprattutto, sottolinea Caruso, avremo una città spenta: nessuna luce illuminerà strade e piazze di Massa, nessun personaggio ricorderà ai bambini il Santo Natale”. Secondo Caruso, l’impegno dell’amministrazione è quello di fare cassa, è vero però che certi piccoli accorgimenti riscaldano i cuori e allentano le tensioni, almeno per un po’. Eppure, nota il consigliere azzurro di soldi l’amministrazione ne ha spesi parecchi: dalle brochure inutili per promuovere l’apertura del castello Malaspina, ai libretti delle cento notti d’estate; per non parlare dei giochi di luce del castello. E comunque la città non avrà luminarie perché non ci sono soldi, commenta ancora il consigliere, e allora perché non prevederli prima? Il menefreghismo, secondo Caruso, è evidente dai lavori al teatro Guglielmi che dovevano finire entro il 10 ottobre per un costo di 300.000 euro solo per la posa in opera dei ponteggi interni ed esterni. Peccato però, che ancora non si veda un inizio dei lavori concreto, aggiunge Caruso, che fa notare come via Bastione – una delle strade principali del passeggio cittadino –  resterà al buio, con un cantiere non funzionante, una gru nel mezzo, negozianti messi in ginocchio e ambulanti costretti a migrare. “Da anni, conclude Caruso, continua la stessa storia e i cittadini continuano con gli stessi malumori”.