Alla pagina Telegiornale le immagini inedite dei tafferugli tra operai della Eaton e forze dell’ordine al casello autostradale di Massa.

Domani un’ora di sciopero generale. Sabato manifestazione provinciale

Risultano due i feriti tra i 200 lavoratori Eaton che nel pomeriggio hanno subito una carica di polizia e carabinieri mentre stavano organizzando una protesta al casello autostradale di Massa.
Secondo quanto appreso, i feriti sono il rappresentante della rsu Giovacchino Pitanti, rimasto a terra dopo la carica proprio all’ingresso del casello dell’A/12autostradale, e Alessio Castelli, segretario locale della Fiom che ha dichiarato di aver preso una manganellata sul petto e di non riuscire più a respirare. I lavoratori hanno infatti occupato il casello autostradale di Massa, sulla A/12, riuscendo a superare uno schieramento di forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa che, per impedire la protesta, ha effettuato una carica di alleggerimento.

 Mentre i lavoratori – oltre 200 quelli che stanno protestando stasera – hanno dato luogo ad un sit in, al casello si è recato il prefetto di Massa Carrara, Giuseppe Merendino, che ha iniziato subito a parlare con i lavoratori rassicurandoli che l’operaio ferito, che era stato immediatamente trasportato in ospedale, è in buone condizioni.

Dopo lo scontro al casello autostradale di Massa fra lavoratori della Eaton, che protestavano per i licenziamenti, e le forze dell’ordine, i sindacati Cgil, Cisl e Uil della provincia di Massa Carrara hanno proclamato per domani un’ora di sciopero generale, a livello provinciale.

 Lo riferisce una nota in cui si specifica che le stesse sigle ”hanno deciso inoltre di attuare una manifestazione provinciale nella giornata di sabato”. Nello stesso testo, i tre sindacati precisano anche che ”dopo la carica a freddo, a 50 metri dal casello autostradale, i lavoratori della Eaton sono rientrati in fabbrica per un’assemblea con
rappresentanti sindacali, rappresentanti delle istituzioni locali, ivi compreso il prefetto, ”intervenuto assicurando che se emergeranno responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico saranno perseguite”.