Ancora nuovi ostacoli sulla strada che dovrebbe portare domani la delegazione impegnata nella vertenza Nca all’incontro con il ministro dello Sviluppo Paolo Romani. Ieri pomeriggio i funzionari del dicastero hanno confermato l’appuntamento, precisando che quello che avrebbe dovuto essere un vertice sul cantiere sarà invece un incontro interlocutorio, da cui saranno escluse le Rsu, in attesa di una nuova riunione, in data ancora da definire, in cui si entrerà nel vivo della vertenza. L’altra novità è che al momento, la convocazione è stata recapitata al sindaco di Carrara Angelo Zubbani, ai vertici della Regione Toscana, a Invitalia ma non segreterie nazionali dei sindacati confederali, teoricamente fuori dalla trattativa. Due elementi che hanno destato la preoccupazione di tutti i protagonisti della trattativa, a iniziare dal primo cittadino che stamani al presidio davanti al cantiere organizzato dalle Rsu, ha annunciato l’intenzione di far saltare il tavolo, in mancanza dei rappresenti dei confederali. Quella di oggi sarà quindi come ieri una giornata di attesa, mentre la  modalità quantomeno insolita che ha segnato l’organizzazione di questo incontro, ha destato profonde preoccupazioni nei lavoratori: perplessità, dubbi e paure che potranno trovare una risposta solo domani al termine dell’incontro a Roma, sempre che questo si riesca a realizzare. Intanto, la lotta dei lavoratori è destinata ad arricchirsi nei prossimi giorni di nuove iniziative, anche e soprattutto a seguito dell’appuntamento di domani pomeriggio e in attesa di un nuovo ennesimo incontro con il governo.

h. 19.30: E nessuna convocazione ufficiale per i sindacati confederali circa la vertenza Nca è pervenuta da Roma. La loro presenza al tavolo delle trattative infatti, è prevista, ma solo grazie ad un invito verbale mentre, neppure nelle prossime ore, si attende dal Ministero alcunché di formale.