FORNO CREMATORIO FUORI SERVIZIO E RIFIUTI ABBANDONATI. LA CITTA’ STA SEMPRE PIU’ PERDENDO DIGNITÀ

Nemmeno il giorno della commemorazione dei defunti si è riusciti a nascondere lo stato di incuria in cui
versa il cimitero comunale di Mirteto.

Il 2 novembre, mentre migliaia di cittadini si recano a rendere omaggio ai propri cari, ci siamo ancora una volta trovati davanti a una situazione inaccettabile.
Le fotografie scattate proprio il giorno dei defunto documentano una realtà che non può essere ignorata:
strutture deteriorate, intonaci danneggiati, sporcizia, vegetazione trascurata, bidoni e materiali accantonati, oltre alla presenza di container refrigerati utilizzati storicamente per la conservazione delle salme.

Non è dato sapere se siano ancora utilizzati, in quali condizioni, con quali costi di gestione e perché non sia stata realizzata una soluzione strutturale adeguata.
Non stiamo parlando di merci da depositare in un magazzino. Stiamo parlando di persone defunte, di
famiglie che affrontano un lutto e che hanno diritto alla massima dignità e al massimo rispetto.
È questa l’idea di rispetto per i defunti che ha l’amministrazione comunale di Massa?

Abbiamo ricevuto segnalazioni da cittadini indignati, esasperati da una situazione che si trascina da troppo tempo senza che si intraveda una soluzione definitiva.

Altro grave aspetto è dato dal fatto che il tempio crematorio di Mirteto, secondo le segnalazioni che ci
giungono, continua a non essere operativo e le famiglie che necessitano del servizio di cremazione
sarebbero quindi costrette a rivolgersi all’impianto del cimitero di Turigliano,
nel Comune di Carrara, in
quanto Massa non riesce a garantire il servizio.
E come se tutto questo non bastasse, arrivano ulteriori segnalazioni riguardanti le aree esterne del cimitero.

Ci viene riferita la presenza di insediamenti abitativi la cui regolarità deve essere accertata, oltre a ripetuti
episodi di abbandono di sporcizia e rifiuti ingombranti a ridosso delle mura cimiteriali ed in merito non vi è riscontro se siano stati effettuati controlli e quali provvedimenti siano stati adottati contro gli scarichi
abusivi. Non intendiamo attribuire responsabilità senza accertamenti, ma una cosa deve essere chiarissima: nessuno, indipendentemente dalla propria provenienza o condizione, può considerarsi autorizzato a trasformare le aree circostanti in una discarica; chi abbandona rifiuti deve essere individuato e sanzionato.

Chi occupa aree senza titolo deve essere sottoposto alle verifiche e ai provvedimenti previsti dalla legge.
Non basta amministrare una città attraverso inaugurazioni, comunicati e cerimonie. Bisogna assumersi la
responsabilità anche di ciò che non funziona e il degrado del cimitero di Mirteto non è una questione
marginale, riguarda la dignità dei nostri defunti, la sensibilità delle famiglie e la qualità dei servizi pubblici.
L’amministrazione dovrebbe rendere pubblici, senza ulteriori rinvii, i tempi degli interventi di
manutenzione, la situazione effettiva del forno crematorio, l’utilizzo dei container refrigerati, l’esito dei
controlli sulle aree esterne e le misure previste contro l’abbandono dei rifiuti.

Purtroppo, se l’avremo, ma ne dubitiamo, ci verrà data l’ennesima risposta di circostanza, con rimpalli di
responsabilità da un ufficio all’altro. Certo è che come Futuro Nazionale continueremo a raccogliere le
segnalazioni dei cittadini, documentare le criticità e chiedere conto degli interventi promessi.
La dignità dei morti misura anche il rispetto che una città ha per i vivi. E su questo non siamo disposti a
fare un solo passo indietro.

Futuro Nazionale unica soluzione

Luca Guadagnucci
Referente Provinciale
Futuro Nazionale – Massa Carrara

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