Tutto ebbe inizio con il ritorno del Presepe Vivente nel borgo di Villecchia, dopo venticinque anni, grazie ai volontari dell’Associazione Le mie Radici e del luogo, che collaborarono con l’Amministrazione comunale ad una nuova edizione.

Poi fu la volta della visita del Governatore Giani, a dicembre 2024, che apprezzò le caratteristiche del centro storico, adagiato su una collina soleggiata e completamente immerso nel verde. Il paese domina infatti la vallata sottostante: da Villecchia lo sguardo raggiunge Villa di Tresana e, sul versante opposto, i nuclei di Pera, Ortigaro e Camporella. Ma l’elemento che rende Villecchia particolarmente suggestiva è soprattutto la sua architettura: il borgo segue l’andamento naturale della collina e si sviluppa verticalmente attraverso case in pietra, stretti vicoli, scalinate e passaggi coperti da volte. Una struttura così caratteristica da averlo fatto conoscere anche come un piccolo “borgo in galleria”.
“Il Presidente mi chiese se, come Comune, avevamo mai pensato alla pavimentazione e risposi di sì, che avevamo un progetto – ricorda il Sindaco di Tresana Matteo Mastrini -. Quindi volle di visionarlo e lo apprezzò molto. Alla prima occasione sottoposi a Regione Toscana una richiesta di contributo straordinario, che fu accolta. Adesso siamo pronti per aprire il cantiere”.

Un borgo che torna a vivere fra radici e nuovi arrivi: “La scelta del luogo rispondeva alle esigenze tipiche delle comunità rurali: vivere vicino ai terreni coltivabili e ai boschi, disporre delle risorse idriche necessarie e, nello stesso tempo, mantenere collegamenti con Villa e con gli altri centri del territorio – afferma il Sindaco -. Oggi registriamo l’arrivo di investitori inglesi e olandesi, che se ne sono innamorati. Una delle caratteristiche più affascinanti di Villecchia è la presenza dei passaggi voltati: in diversi punti le abitazioni si sviluppano sopra le vie interne, trasformando i percorsi in piccoli passaggi coperti. S
calinate e vicoli attraversano così archi e volte in pietra, creando una successione di ambienti aperti e coperti: è proprio questa particolarità ad aver fatto descrivere Villecchia come un “borgo in galleria”. Non si tratta soltanto di un elemento estetico: questi passaggi raccontano un modo antico di utilizzare lo spazio, nel quale le abitazioni venivano costruite molto vicine tra loro e ogni superficie disponibile veniva sfruttata”.

L’avvio dei lavori di pavimentazione renderà necessario lo spostamento del Presepe Vivente: “Ci trasferiremo nel borgo del Castello di Villa, poco distante, in un ambiente altrettanto pregiato dal punto di vista storico artistico e già oggetto di importanti investimenti, in questo caso privati. Inoltre sono veramente grato a chi, con il proprio impegno volontario, ha reso possibile la riscoperta di Villecchia e la sua valorizzazione. E’ il segnale di una comunità viva, che si vuole riappropriare di spazi legati alla propria storia, e noi lavoreremo per questo”.
E’ la quarta riqualificazione di un centro storico per il Comune guidato da Matteo Mastrini: “Non è stato semplice, ma l’importante è avere un’idea precisa di territorio, e lavorare a realizzarla anche quando le condizioni sembrano impossibili”.
