Giovedì 20 maggio la dodicesima tappa dovrebbe partire da Montecatini Terme e concludersi nella stazione sciistica di Zeri. Un appuntamento che porterà la corsa rosa sulle strade dell’Appennino apuano e darebbe alla provincia di Massa-Carrara una nuova vetrina internazionale.
Il Giro d’Italia 2027 potrebbe regalare una vetrina internazionale alla Lunigiana e alle montagne della provincia di Massa-Carrara.
Secondo il programma indicato e che verrà presentato ufficalmente maertdi 3 novembre a Roma , giovedì 20 maggio la dodicesima tappa dovrebbe partire da Montecatini Terme e concludersi a Zum Zeri, nel territorio comunale di Pontremoli.
Un arrivo in quota che porterebbe il grande ciclismo in un’area dell’Appennino tosco-emiliano di particolare interesse paesaggistico e turistico.
Se confermata, sarebbe una giornata importante per il territorio provinciale, che tornerebbe così protagonista della manifestazione ciclistica più seguita d’Italia, a un anno dalla cronometro che nel 2026 ha portato il Giro a Marina di Massa. Per Zeri si tratterebbe invece di un appuntamento inedito: la corsa rosa non è mai arrivata nella località montana e non ha mai affrontato il Passo dei Due Santi.
Secondo le ricostruzioni del percorso circolate in questi giorni, la frazione dovrebbe svilupparsi su circa 185 chilometri, con un finale particolarmente impegnativo. Il traguardo sarebbe collocato nella zona della stazione sciistica di Zum Zeri, dopo il passaggio dal Passo dei Due Santi, a quota 1.392 metri, che collega il territorio di Zeri con quello di Albareto, in provincia di Parma.
La salita conclusiva potrebbe rappresentare uno dei momenti agonisticamente più significativi della tappa. Gli ultimi chilometri, dopo la biforcazione per la Foce di Rastrello, presentano pendenze importanti, con un tratto di circa 8 chilometri e mezzo all’8,6 per cento di media e punte che arrivano al 14 per cento. Caratteristiche che potrebbero favorire gli scalatori e creare distacchi tra i corridori in classifica generale.
