«No all’ampliamento di Cava Fornace. Il nostro obiettivo resta la chiusura della discarica. Su una questione così importante per l’ambiente e per la vita delle nostre comunità, cittadini e amministrazioni devono avere il tempo e gli strumenti per conoscere, approfondire e far sentire la propria voce».
Il sindaco Bruno Murzi e l’assessore all’ambiente Elisa Galleni ribadiscono la posizione dell’amministrazione di Forte dei Marmi, che porterà all’esame del consiglio comunale la richiesta alla Regione Toscana di una nuova inchiesta pubblica sulla discarica. Un passaggio volto a coinvolgere l’intera assemblea su una battaglia che riguarda tutto il territorio, in linea con il percorso previsto anche a Pietrasanta.
L’iniziativa arriva dopo la pubblicazione, il 12 ottobre 2026, della documentazione integrativa presentata dal gestore nell’ambito del procedimento autorizzativo regionale. Un insieme corposo di elaborati, richiesti a seguito dell’incidente ambientale del 6 maggio 2024, per il cui esame e la presentazione delle osservazioni sono stati concessi appena quindici giorni.
«Quindici giorni sono un tempo troppo breve rispetto alla quantità di documenti da esaminare e alle preoccupazioni che questo impianto continua a suscitare – dichiara il sindaco Bruno Murzi –. Chiediamo alla Regione di garantire un vero confronto pubblico prima di qualsiasi decisione definitiva. Porteremo questa richiesta in consiglio comunale perché riteniamo fondamentale il coinvolgimento di tutte le componenti dell’assemblea: la tutela della salute e dell’ambiente è un interesse comune, sul quale serve la più ampia condivisione».
La nuova inchiesta pubblica consentirebbe un esame approfondito delle proposte del gestore, dando a enti, associazioni e cittadini la possibilità concreta di intervenire, chiedere chiarimenti e presentare le proprie osservazioni.
«Le persone devono poter comprendere che cosa viene proposto e quali conseguenze potrebbe avere per il territorio – sottolinea l’assessore Elisa Galleni –. Dopo quanto accaduto nel maggio 2024, ogni aspetto merita la massima attenzione. Non possiamo ridurre la partecipazione a una corsa contro il tempo: servono documenti accessibili, occasioni di confronto e risposte chiare alle domande dei cittadini. È questo il senso della richiesta che sottoporremo al consiglio comunale».
Forte dei Marmi prosegue il confronto con i comuni di Montignoso, Pietrasanta, Seravezza, Massa e Carrara, affiancando l’impegno dei comitati dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente Versilia. La posizione resta ferma: contrarietà alla prosecuzione dei conferimenti oltre quota 43 metri e richiesta di chiusura dell’impianto.
«Da anni il territorio esprime una posizione precisa e merita risposte concrete – concludono Murzi e Galleni –. Continueremo a sostenerla in tutte le sedi istituzionali. Alla Regione chiediamo di ascoltare le amministrazioni e i cittadini e di affrontare finalmente la questione della chiusura di Cava Fornace. Al Partito Democratico chiediamo coerenza tra le posizioni sostenute nei Comuni e le scelte compiute in Regione: chi sostiene questa battaglia sul territorio deve portarla avanti con la stessa determinazione anche nella sede in cui si assumono le decisioni sul futuro della discarica».
