Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato l’aggiudicazione del ramo d’azienda di Sanac a Erre Trading.
Fratelli d’Italia “svolta per il futuro del gruppo e la tutela dei posti di lavoro” . Il contratto preliminare è previsto indicativamente per la prima settimana di novembre, poi gli ulteriori passaggi autorizzativi e sindacali
Un passaggio importante per il futuro dell’azienda specializzata nella produzione di materiali refrattari, che coinvolge anche lo stabilimento di Massa, oltre a quelli di Gattinara e Vado Ligure.
A esprimere soddisfazione per il provvedimento è Fratelli d’Italia, che sottolinea il valore dell’autorizzazione per la continuità produttiva e la salvaguardia occupazionale. Il risultato è legato anche all’attività politica e istituzionale portata avanti dall’onorevole Alessandro Amorese, che ha seguito la vertenza.
La comunicazione ufficiale dei commissari di Sanac conferma che l’autorizzazione ministeriale è arrivata e che è stata inviata all’acquirente la lettera di aggiudicazione. L’iter, tuttavia, non è ancora concluso. Il prossimo passaggio sarà la stipula del contratto preliminare di vendita, prevista indicativamente per la prima settimana di novembre. Successivamente dovranno essere affrontate le procedure relative all’autorizzazione Golden Power, prevista per la tutela degli interessi strategici nazionali, e la consultazione sindacale ai sensi dell’articolo 47 della legge 428 del 1990.
«Abbiamo seguito passo dopo passo questa vicenda complessa, mantenendo alta l’attenzione per difendere la produzione strategica e i posti di lavoro», dichiarano da Fratelli d’Italia e Amorese.
L’impegno, aggiungono, proseguirà per fare in modo che le prossime tappe si concludano nel più breve tempo possibile e con le necessarie garanzie.
Per il territorio apuano, il nodo centrale resta il futuro dello stabilimento di Massa, inserito in un gruppo che attraversa da tempo una fase delicata. L’autorizzazione all’aggiudicazione rappresenta un avanzamento nella procedura, ma le prospettive industriali e occupazionali dovranno trovare conferma nei successivi passaggi e nelle condizioni che accompagneranno la vendita.
Diversa, invece, la situazione dello stabilimento di Assemini, in Sardegna. In questo caso il Ministero non ha autorizzato l’assegnazione legata al piano originario di riconversione, dopo gli approfondimenti svolti con le istituzioni locali. Fratelli d’Italia chiede quindi ai commissari di attivarsi rapidamente per individuare soluzioni alternative e valutare la pubblicazione di un nuovo bando di vendita.
Per Sanac si apre ora una fase decisiva: dopo il via libera ministeriale, saranno i successivi adempimenti e le scelte industriali dell’acquirente a chiarire le prospettive concrete degli stabilimenti, a partire da quello di Massa.
SANAC: AMORESE (FDI), AUTORIZZAZIONE MIMIT RAPPRESENTA FUMATA BIANCA
– “L’autorizzazione rilasciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy all’aggiudicazione del ramo d’azienda Sanac, dei sito di Massa, Gattinara e Vado Ligure a Erre Trading, rappresenta non solo una vera e propria fumata bianca, dopo più di un decennio di vertenza, ma soprattutto un grande risultato per le ricadute, in particolare occupazionali, anche del nostro territorio. Massa Carrara era infatti purtroppo abituata a crisi industriali che iniziavano male e terminavano peggio; in questo specifico caso, l’ottimismo che avevamo avuto negli scorsi mesi oggi è ancora più deciso.
Alessandro Amorese
Naturalmente, non appena avremo visto il piano industriale aggiornato, vigileremo su ogni aspetto, soprattutto sul fronte dell’occupazione, rispetto al quale abbiamo già comunque garanzie. Certamente non possiamo sottovalutare la chiusura dell’area a caldo di Taranto, che ha strette connessioni nelle commesse di Massa. Restiamo comunque fiduciosi. in attesa dei prossimi passi: la stipula del contratto preliminare di vendita e il via alle procedure di autorizzazione Golden Power e di consultazione sindacale.
Al contempo, per quanto riguarda lo stabilimento di Assemini, per il quale il Mimit non ha autorizzato l’assegnazione legata al piano di riconversione originario, assicuriamo, come Fratelli d’Italia, il nostro impegno affinché i commissari lavorino fin da subito all’individuazione di percorsi alternativi e alla valutazione della possibilità di pubblicazione di un nuovo bando di vendita.
Ho seguito la vertenza di Massa lungo gli anni, fin da quando ero in Consiglio comunale, e ringrazio oggi per il lavoro fatto il governo Meloni, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gli operai e tutti gli attori che si sono impegnati per affrontare la vertenza fin dall’inizio. Finalmente, la crisi, inizia a dissolversi”.
Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese.
