Il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Maria Ferri ha depositato una mozione in Consiglio regionale della Toscana per chiedere l’immediata attivazione del servizio di procurement per la donazione di organi e tessuti presso il presidio ospedaliero della Lunigiana e per garantire un’applicazione uniforme dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) su tutto il territorio regionale.

«La donazione di organi e tessuti dichiara Ferri – rappresenta un atto di straordinaria solidarietà e un servizio essenziale del nostro sistema sanitario. Non è accettabile che oltre 45.000 cittadini della Lunigiana, pur avendo espresso il proprio consenso alla donazione, rischino di vedere disattesa la loro volontà per la mancata attivazione del servizio previsto dalla rete trapiantologica.»

La mozione nasce dalle segnalazioni ricevute da associazioni del territorio, operatori sanitari e comitati civici, secondo cui il servizio di procurement non risulterebbe ancora operativo nell’area della Lunigiana. Una situazione che, se confermata, determinerebbe una disparità di trattamento rispetto agli altri cittadini toscani e potrebbe impedire l’avvio delle procedure necessarie per verificare l’idoneità alla donazione nei casi previsti.

«Parliamo di un diritto dei cittadini e di un dovere del sistema sanitarioprosegue Ferri –. Ogni potenziale donazione che non può essere presa in considerazione rappresenta un’occasione perduta per salvare o migliorare la vita di pazienti in attesa di un trapianto. È indispensabile che la Regione faccia piena luce sulle ragioni di questo ritardo e intervenga senza ulteriori rinvii.»

Con la mozione il consigliere regionale chiede alla Giunta di accertare con urgenza le cause della mancata attivazione del servizio, di renderlo immediatamente operativo attraverso personale adeguatamente formato e procedure organizzative idonee, di verificare che analoghe criticità non siano presenti in altri territori della Toscana e di riferire entro 60 giorni alla competente Commissione consiliare sullo stato di attuazione degli interventi.

«La Lunigiana ha già pagato negli anni un prezzo elevato in termini di riduzione dei servizi sanitari. Su un tema delicato come la donazione di organi non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. Garantire pari opportunità di accesso ai LEA significa assicurare uguali diritti a tutti i toscani, indipendentemente dal luogo in cui vivono.»

Ferri conclude rivolgendo un ringraziamento alle associazioni, agli operatori sanitari e ai comitati cittadini che hanno portato all’attenzione delle istituzioni questa problematica, auspicando una rapida risposta da parte della Regione Toscana per restituire ai cittadini della Lunigiana un servizio fondamentale e garantire il pieno rispetto della loro volontà di donazione