Il coordinamento comunale FdI denuncia disparità rispetto ad altre località della costa: «Turisti e residenti costretti a spostarsi fino a Massa, Carrara o Montignoso per ricevere assistenza sanitaria».
Le dichiarazioni diffuse da ASL Toscana nord ovest sulla mancata attivazione della guardia medica turistica alla Partaccia rappresentano una risposta sconcertante, che certifica di fatto come il nostro territorio venga ancora una volta trattato come una realtà di serie B.
La stessa ASL, nel tentativo di replicare alle critiche sollevate sulla vicenda, afferma infatti che “il servizio è garantito attraverso i tre ambulatori di presenza medica delle Case della Comunità di Carrara, Massa e Montignoso”, indicando gli ambulatori di piazza Sacco e Vanzetti a Carrara, via Sforza a Montignoso e via Bassa Tambura a Massa come riferimento per cittadini e turisti.
Ma è proprio questa risposta a dimostrare il problema.
Mentre nella vicina Forte dei Marmi vengono garantiti sia il servizio di continuità assistenziale sia l’attivazione della guardia medica turistica dedicata ai non residenti nei mesi estivi, per la Partaccia la soluzione proposta dalla ASL sarebbe quella di spostarsi fino a Massa, Carrara o Montignoso.
Una scelta incomprensibile e profondamente penalizzante per una località che durante l’estate registra migliaia di presenze turistiche e che avrebbe bisogno di un presidio sanitario dedicato, facilmente raggiungibile e vicino al territorio.
La ASL sostiene inoltre che nelle Case della Comunità sia presente anche l’ambulatorio infermieristico e che quindi i pazienti possano contare su “un’assistenza multiprofessionale”. Peccato però che venga completamente ignorata la questione principale: come dovrebbe fare un turista che si trova alla Partaccia, magari anziano, con bambini o privo di mezzi propri, a raggiungere l’ambulatorio di via Bassa Tambura?
Ancora più grave è il fatto che non esistano collegamenti e mezzi idonei a garantire un accesso rapido ed efficace al servizio sanitario, soprattutto in un periodo in cui il traffico e l’afflusso turistico aumentano considerevolmente.
La toppa, in questo caso, è peggio del buco.
Invece di riconoscere una carenza evidente e lavorare per colmarla, la ASL tenta di giustificare una scelta che crea un’evidente disparità di trattamento rispetto ad altre località turistiche della costa toscana.
Fratelli d’Italia Massa continuerà a portare avanti questa battaglia chiedendo pari dignità per il nostro territorio, servizi adeguati ai residenti e ai turisti e soprattutto il ripristino di una vera guardia medica turistica alla Partaccia per il periodo estivo.
Marco Amorese
Mauro Bonini
Coordinamento comunale fdi
