Carrara ottiene un nuovo e prestigioso riconoscimento culturale: sarà la prima Capitale toscana dell’arte contemporanea. L’ufficialità è arrivata nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, dove il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti hanno annunciato la designazione alla presenza della sindaca Serena Arrighi, dell’assessora alla cultura Gea Dazzi e di Stefano Pezzato, responsabile collezioni e archivi e coordinamento attività regionali del Museo Pecci di Prato.

«Carrara è stata l’unica città toscana entrata nella rosa delle cinque finaliste a livello nazionale – ha spiegato Giani – e, non essendo poi risultata vincitrice, abbiamo ritenuto giusto riconoscerle questo ruolo regionale. Concordiamo ora con l’amministrazione comunale un programma di iniziative di grande qualità che valorizzino questo risultato».

Il presidente ha sottolineato come la città apuana rappresenti un punto di riferimento internazionale grazie alla sua Accademia di Belle Arti, alla tradizione del marmo e alla vivacità culturale sviluppata negli ultimi anni.

Un riconoscimento che guarda al futuro dell’arte contemporanea e alla capacità di Carrara di essere luogo di ricerca e sperimentazione. «Carrara incarna pienamente lo spirito dell’arte contemporanea – ha evidenziato Cristina Manettiperché da sempre artisti provenienti da tutto il mondo arrivano qui per trovare materiali e ispirazione. Questa designazione permetterà di costruire un calendario di eventi capace di raccontare la contemporaneità e promuovere il territorio».

Le iniziative previste non riguarderanno soltanto l’arte, ma si intrecceranno anche con la memoria e l’identità civile della città. In particolare sarà valorizzata la ricorrenza del 7 luglio 1944, quando le donne carraresi sfidarono l’ordine di evacuazione nazifascista contribuendo a salvare Carrara, episodio simbolo di coraggio e partecipazione collettiva.

Il titolo di Capitale toscana dell’arte contemporanea nasce con l’obiettivo di sostenere la filiera artistica regionale, riqualificare spazi culturali, rafforzare le reti tra istituzioni e creare nuove opportunità di sviluppo e attrattività. La decisione rappresenta anche una continuità rispetto al sostegno che la Regione aveva già garantito alla candidatura di Carrara a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026.

La città, già inserita dal 2017 nella rete delle Città Creative Unesco per arte e artigianato, era stata selezionata tra le finaliste nazionali con il dossier “Carrara: da 2mila anni contemporanea”, un progetto che racconta la continuità tra tradizione e innovazione artistica.

Tra le iniziative allo studio del Comune figurano il rafforzamento di eventi consolidati come White Carrara e C/Art, oltre al censimento degli studi e dei laboratori artistici cittadini – oltre cento realtà attive – per costruire una mappa permanente della creatività locale. «Vogliamo che questo titolo lasci un’eredità duratura – ha spiegato la sindaca Serena Arrighi e stiamo lavorando anche alla realizzazione, nelle cave, di una serie di grandi bassorilievi scolpiti direttamente nei bacini marmiferi. Abbiamo già contattato artisti di fama internazionale e uno dei progetti è in fase avanzata».

Un percorso nato, come ha ricordato l’assessora Gea Dazzi, da un intenso lavoro collettivo: «La redazione del dossier è stata un vero lavoro di squadra, in cui la Regione Toscana ha avuto un ruolo fondamentale».

Per Carrara si apre così una nuova fase, in cui tradizione millenaria e linguaggi contemporanei si incontrano per rafforzare il ruolo della città come laboratorio artistico internazionale e motore culturale dell’intero territorio toscano.