Dal congresso del 1954 ai giorni nostri: allora i vigili sequestravano scooter e moto troppo rumorosi, oggi il fenomeno è esploso senza controlli. I cittadini chiedono interventi contro i “rombi” molesti delle due ruote.
Al Comandante dei Vigili Urbani di Massa dott. Giuliano Vitali.
Era il luglio del 1954 quando a Massa si tenne un congresso nazionale per la lotta ai rumori.
In tale ambito “dal giorno 15 al 31, nella zona del Comune, funzionerà il controllo della circolazione e dei rumori esercitato da una pattuglia del Centro Acustico Città di Torino munita di tutti gli apparecchi di verifica, pattuglia espressamente chiamata dall’Amministrazione Comunale, d’accordo con quella di Carrara e con l’Ente Provinciale del Turismo. Detta pattuglia compierà tutte le operazioni necessarie di controllo e sarà affiancata da Vigili Comunali per l’applicazione delle norme da osservarsi.”
E le sanzioni furono pesanti arrivando al sequestro dei mezzi rumorosi tra scooter, moto e motorini. All’epoca, in verità, di tali mezzi, in circolazione non ve ne erano molti ma evidentemente sufficienti a creare notevole disturbo.
Ma se allora erano pochi oggi sono centuplicati e con essi il rombo assordante frutto di insensate modifiche. Maggiore è il rombo e cresce l’esaltazione dei giovanissimi piloti, beati incoscienti, figli di genitori, evidentemente consenzienti all’uso maleducato del veicolo.
Mi chiedo, e chiedo, ma è mai possibile tollerare tutto ciò? Forse che i vigili in servizio sono dotati di speciali cuffie antirumore? Mai ho visto fermare uno di questi spavaldi cavalieri a due ruote eppure basta tendere l’orecchio a due passi dalla sede della Polizia Municipale.
A quando una rinnovata campagna antirumore come quella degli anni 50?
Franco Frediani
FOTO – La pattuglia del Centro Acustico Città di Torino, fiancheggiata dai vigili urbani di Massa, mentre transita in piazza Puccini (attuale Liberazione). Foto Leone, archivio privato Franco Frediani
