Sta suscitando forti polemiche la vicenda del minuto di silenzio negato dal Consiglio comunale di Carrara per Charlie Kirk.

A riaccendere il caso è stato l’onorevole leghista Barabotti, che sui social ha diffuso un fotomontaggio della sindaca Serena Arrighi, raffigurata in ginocchio, con un’espressione sottomessa e la scritta “woke” alle spalle. Un’immagine definita da più parti “vergognosa” e “indegna di un rappresentante delle istituzioni”.

Massima solidarietà è stata espressa alla sindaca, accusata ingiustamente di aver mancato di rispetto a una vittima di violenza politica. Dal centrosinistra si sottolinea come il rifiuto del minuto di silenzio non sia dipeso dall’ideologia, ma dalla volontà di non legittimare una figura nota per posizioni estremiste, razziste, sessiste, antiabortiste e negazioniste climatiche. “Non si può chiedere a un’istituzione democratica di inchinarsi davanti a chi ha fatto della violenza verbale e dell’apologia delle armi il proprio marchio politico” – si legge in una nota del PD provinciale.

I Giovani Democratici di Carrara hanno difeso la scelta della maggioranza: “Non potevamo accettare un minuto di silenzio per un uomo che va contro i nostri ideali, contro la storia di Carrara. Abbiamo spiegato più volte cosa significa essere carrarini, forse l’onorevole Barabotti non l’ha capito.”

Dura anche la presa di posizione dei Giovani Democratici di Massa, che hanno stigmatizzato il minuto di silenzio osservato nel loro Comune: “Ci indigniamo per le dichiarazioni e perfino per la maglia indossata da un’assessora. Massa ha chiaramente deciso da che parte vuole stare: contro ciò che Kirk rappresentava.”

Il PD Massa-Carrara ha parlato di “strumentalizzazione becera della morte di un estremista” e ha chiesto a Barabotti di smettere con la propaganda social: “Carrara non ha bisogno di sindaci che si inchinano davanti a nessuno, ma di amministratori che difendono la democrazia e lavorano per i bisogni reali delle persone.”

Durissimo anche il comunicato della Lista Serena Arrighi Sindaca, che ricorda come la decisione sia stata votata a larga maggioranza in consiglio, compresi due membri dell’opposizione: “Barabotti dimentica che Kirk incitava quotidianamente all’odio e alla violenza, e che persino al suo funerale Donald Trump ha invitato a punire i nemici politici. Non si tratta di mancanza di solidarietà verso una vittima, ma di rifiuto dell’ipocrisia e della strumentalizzazione.”

In conclusione, i Democratici di Massa-Carrara hanno ribadito con orgoglio l’identità antifascista del territorio: “Siamo città medaglie d’oro alla Resistenza, radicate in valori democratici e liberali. Non accettiamo che la destra provi a piegare la memoria e le istituzioni a logiche di propaganda.”