Fortissime differenze di peso fiscale e di ricchezza tra Nord e Sud del Paese. La pressione fiscale aumenta, ma è solo un effetto statistico

Al netto delle detrazioni[1] e degli oneri deducibili, nel 2023 i contribuenti italiani hanno dichiarato un’Irpef pari a 190 miliardi di euro. Questa imposta, ricordiamo, è la più importante in termini di gettito e vale circa un terzo delle entrate tributarie complessive. A livello territoriale il prelievo medio netto più elevato ha interessato i contribuenti della Città Metropolitana di Milano con 8.846 euro. Seguono le persone fisiche di Roma con 7.383, della provincia di Monza-Brianza con 6.908, di Bolzano con 6.863 e della Città Metropolitana di Bologna con 6.644.  I meno tartassati d’Italia sono stati i contribuenti della Sud Sardegna che hanno pagato solo 3.619 euro. La media nazionale è stata pari a 5.663 euro. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In considerazione del fatto che il nostro sistema fiscale si fonda su criteri di progressività[2], è fondamentale evidenziare che le aree geografiche caratterizzate da un prelievo fiscale più elevato corrispondono, in linea di massima, a quelle con redditi più alti. Infatti, se analizziamo la graduatoria delle province italiane per reddito complessivo medio dichiarato, scorgiamo che la Città Metropolitana di Milano è la più ricca con 33.604 euro. Seguono i contribuenti di Bologna con 29.533, quelli di Monza-Brianza con 29.455, di Lecco con 28.879, di Bolzano con 28.780, di Parma con 28.746 e di Roma con 28.643. Tutte realtà territoriali che si contendono anche le primissime posizioni della classifica relativa al prelievo fiscale riconducibile all’Irpef. Infine, va segnalato che nei territori in cui l’imposta sulle persone fisiche è più elevata, solitamente si osserva una qualità/quantità superiore dei servizi pubblici offerti ai cittadini, quali trasporti, infrastrutture sociali, istruzione, cultura, sport e tempo libero.

  • Differenze di reddito Nord-Sud molto elevate

Sia per quanto riguarda il livello di reddito che di tassazione, lo scostamento tra Nord e Sud del Paese è molto rilevante. Si pensi che tra le 107 province monitorate in questa analisi dalla CGIA, la prima area geografica del Mezzogiorno per livello di prelievo Irpef e anche per quel che concerne il reddito complessivo medio è la Città Metropolitana di Cagliari che occupa rispettivamente il 25° (vedi Tab. 1) e il 46° posto (vedi Tab. 2). Inoltre, se stimiamo la percentuale di contribuenti sul totale regionale che dichiara un reddito complessivo inferiore a quello medio nazionale (pari nel 2023 a 24.830 euro), notiamo che le regioni del Mezzogiorno presentano dati molto preoccupanti. Se a livello medio nazionale la percentuale è del 65,9 per cento, tutte le regioni del Sud e delle Isole registrano una quota superiore al 70 per cento. La situazione più critica riguarda la Calabria, dove il 77,7 per cento dei contribuenti (pari a 919.009 persone fisiche) ha dichiarato meno della media nazionale (vedi Tab. 3).

  • Sono 42,5 milioni i contribuenti Irpef

Sono oltre 42,5 milioni i contribuenti Irpef presenti in Italia. Di questi, quasi 23,8 sono lavoratori dipendenti, 14,5 pensionati, 1,6 lavoratori autonomi[3] e 1,6 sono percettori di altri redditi. L’area che ne conta di più è Roma. Nella ex provincia capitolina ve ne sono quasi 3 milioni, a Milano 2,4, a Torino poco meno di 1,7, a Napoli 1,65 e a Brescia poco più di 941mila. Chiude la graduatoria nazionale la provincia di Isernia con oltre 59mila (vedi Tab. 4).

  • La pressione fiscale non scende

Nel Documento di Economia e Finanza del 2025, si stima una pressione fiscale per l’anno in corso del 42,7 per cento; un livello in lieve aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al dato del 2024. Tuttavia, è necessaria una puntualizzazione: va ricordato che la Legge di Bilancio 2025 ha sostituito la decontribuzione a favore dei lavoratori dipendenti con una analoga misura che combina gli sconti Irpef con il “bonus” a favore delle maestranze a basso reddito. Mentre la decontribuzione si traduceva in minori entrate fiscali-contributive, il “bonus” (che vale circa 0,2 punti percentuali di Pil) viene contabilizzato come maggiore spesa e quindi va ad “appesantire” la pressione fiscale. Pertanto, se tenessimo conto di questo aspetto, nel 2025 la pressione fiscale sarebbe destinata a diminuire, sebbene di poco, attestandosi comunque al 42,5 per cento.

  • Anzi, aumenta. Ma ha effetti solo statistici

Osservando il Graf. 1, l’incremento della pressione fiscale è tornato a salire con vigore a partire dal 2023. Tuttavia, affermare che in questi ultimi anni sia aumentato il prelievo del fisco sul contribuente sarebbe fuorviante. L’incremento della pressione fiscale, infatti, non è ascrivibile ad un aumento delle tasse, quanto a una pluralità di novità legislative di natura economica introdotte a livello politico.

Oltre a quelle richiamate poc’anzi, ricordiamo che il buon andamento delle entrate fiscali nel 2024 è stato determinato da fattori economici positivi che hanno condizionato la crescita delle imposte sostitutive attinenti ai redditi da capitale. Non va nemmeno dimenticata la crescita registrata dalle retribuzioni; grazie ai rinnovi contrattuali, alla corresponsione degli arretrati nel pubblico impiego e all’aumento del numero di occupati, l’Irpef e i contributi previdenziali hanno subito un rialzo positivo.

  • Le nuove tasse hanno causato un prelievo insignificante

L’impatto sulla pressione fiscale riconducibile all’aumento delle tasse provocato dal governo Meloni non ha inciso in maniera determinante. Ricordiamo, tra i principali inasprimenti fiscali introdotti dal governo in carica, le seguenti misure:

– incremento della tassazione sui tabacchi, dell’IVA su alcuni prodotti per l’infanzia/igiene femminile e dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni per l’anno 2024;

– rimodulazione delle detrazioni per le spese fiscali con l’introduzione di alcune limitazioni per redditi elevati, l’inasprimento della tassazione sulle cripto-attività, la riduzione delle detrazioni delle spese per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico per l’anno 2025.

Tab. 1 – Contribuenti Irpef: reddito dichiarato e imposta

                               media versata all’erario

                             (anno di imposta 2023 – rank per Irpef media)

Rank per Irpef mediaProvince/Città MetropolitaneReddito complessivo
medio
Irpef
media
1Milano33.6048.846
2Roma28.6437.383
3Monza e Brianza29.4556.908
4Bolzano28.7806.863
5Bologna29.5336.644
6Parma28.7466.579
7Lecco28.8796.572
8Trieste27.3066.265
9Modena27.9136.178
10Genova26.8386.176
11Como26.8046.174
12Varese27.0486.150
13Torino27.2636.143
14Firenze27.5406.123
15Padova27.1136.098
16Reggio Emilia27.4706.053
17Piacenza26.8926.005
18Bergamo26.8745.956
19Novara27.0335.876
20Aosta26.8085.820
21Pavia26.1925.776
22Lodi26.7975.767
23Brescia26.2215.740
24Treviso26.1725.701
25Cagliari24.7735.681
26Cremona26.3265.639
27La Spezia25.8075.634
28Vicenza26.2635.634
29Pisa25.9565.628
30Verona25.7925.583
31Trento26.1815.553
32Lucca25.0775.544
33Udine25.5345.513
34Venezia25.4985.431
35Alessandria25.0955.425
36Siena25.8025.422
37Savona24.9935.410
38Livorno24.9305.380
39Pordenone25.6585.359
40Cuneo25.2715.346
41Mantova25.3225.316
42Ravenna25.3135.281
43Belluno25.3585.232
44Biella25.0425.224
45Asti24.4565.208
46Ancona24.8095.208
47Vercelli24.8585.172
48Sondrio24.2245.165
49Pescara22.4835.133
50Massa Carrara23.7195.111
51Ferrara24.4615.100
52Arezzo24.6145.094
53Perugia22.8675.091
54L’Aquila22.5315.091
55Terni22.5705.084
56Forlì Cesena24.7325.078
57Verbano Cusio Ossola23.4135.024
58Pesaro Urbino23.8304.994
59Gorizia24.0954.938
60Ascoli Piceno22.8364.933
61Prato24.0394.927
62Napoli21.4934.915
63Palermo21.1114.885
64Macerata23.4094.873
65Rimini22.9534.856
66Viterbo21.9114.834
67Rieti22.4224.828
68Grosseto22.8374.826
69Pistoia23.5434.795
70Rovigo23.0624.718
71Imperia22.1824.716
72Bari21.2734.714
73Latina21.1614.670
74Catania20.3254.582
75Isernia19.6964.555
76Chieti21.0044.496
77Sassari21.1034.489
78Messina20.2054.470
79Frosinone21.0664.463
80Fermo21.9124.451
81Siracusa19.9154.440
82Teramo20.9044.406
83Avellino19.6184.403
84Benevento19.1094.395
85Caserta19.8384.387
86Catanzaro19.2824.355
87Salerno19.7344.344
88Potenza19.9184.303
89Campobasso19.5614.302
90Taranto19.9184.246
91Caltanissetta18.4774.174
92Lecce18.8874.157
93Trapani18.6314.119
94Reggio Calabria18.6474.115
95Matera19.3494.084
96Cosenza17.7733.996
97Oristano19.2533.949
98Enna18.0273.923
99Brindisi18.9663.891
100Agrigento17.5403.844
101Foggia17.9773.834
102Barletta Andria Trani17.8403.810
103Vibo Valentia17.4943.804
104Crotone17.2623.786
105Nuoro18.9763.782
106Ragusa 17.6253.655
107Sud Sardegna18.5383.619
Non ripartibile12.4823.901
 ITALIA24.8295.663

    Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze

Tab. 2 – Contribuenti Irpef: reddito dichiarato e imposta

                               media versata all’erario

                            (anno 2023 – rank per reddito complessivo medio)

Rank per reddito complessivo medioProvince/Città MetropolitaneRedditoIrpef
complessivomedia
medio 
1Milano33.6048.846
2Bologna29.5336.644
3Monza e Brianza29.4556.908
4Lecco28.8796.572
5Bolzano28.7806.863
6Parma28.7466.579
7Roma28.6437.383
8Modena27.9136.178
9Firenze27.5406.123
10Reggio Emilia27.4706.053
11Trieste27.3066.265
12Torino27.2636.143
13Padova27.1136.098
14Varese27.0486.150
15Novara27.0335.876
16Piacenza26.8926.005
17Bergamo26.8745.956
18Genova26.8386.176
19Aosta26.8085.820
20Como26.8046.174
21Lodi26.7975.767
22Cremona26.3265.639
23Vicenza26.2635.634
24Brescia26.2215.740
25Pavia26.1925.776
26Trento26.1815.553
27Treviso26.1725.701
28Pisa25.9565.628
29La Spezia25.8075.634
30Siena25.8025.422
31Verona25.7925.583
32Pordenone25.6585.359
33Udine25.5345.513
34Venezia25.4985.431
35Belluno25.3585.232
36Mantova25.3225.316
37Ravenna25.3135.281
38Cuneo25.2715.346
39Alessandria25.0955.425
40Lucca25.0775.544
41Biella25.0425.224
42Savona24.9935.410
43Livorno24.9305.380
44Vercelli24.8585.172
45Ancona24.8095.208
46Cagliari24.7735.681
47Forlì Cesena24.7325.078
48Arezzo24.6145.094
49Ferrara24.4615.100
50Asti24.4565.208
51Sondrio24.2245.165
52Gorizia24.0954.938
53Prato24.0394.927
54Pesaro Urbino23.8304.994
55Massa Carrara23.7195.111
56Pistoia23.5434.795
57Verbano Cusio Ossola23.4135.024
58Macerata23.4094.873
59Rovigo23.0624.718
60Rimini22.9534.856
61Perugia22.8675.091
62Grosseto22.8374.826
63Ascoli Piceno22.8364.933
64Terni22.5705.084
65L’Aquila22.5315.091
66Pescara22.4835.133
67Rieti22.4224.828
68Imperia22.1824.716
69Fermo21.9124.451
70Viterbo21.9114.834
71Napoli21.4934.915
72Bari21.2734.714
73Latina21.1614.670
74Palermo21.1114.885
75Sassari21.1034.489
76Frosinone21.0664.463
77Chieti21.0044.496
78Teramo20.9044.406
79Catania20.3254.582
80Messina20.2054.470
81Potenza19.9184.303
82Taranto19.9184.246
83Siracusa19.9154.440
84Caserta19.8384.387
85Salerno19.7344.344
86Isernia19.6964.555
87Avellino19.6184.403
88Campobasso19.5614.302
89Matera19.3494.084
90Catanzaro19.2824.355
91Oristano19.2533.949
92Benevento19.1094.395
93Nuoro18.9763.782
94Brindisi18.9663.891
95Lecce18.8874.157
96Reggio Calabria18.6474.115
97Trapani18.6314.119
98Sud Sardegna18.5383.619
99Caltanissetta18.4774.174
100Enna18.0273.923
101Foggia17.9773.834
102Barletta Andria Trani17.8403.810
103Cosenza17.7733.996
104Ragusa 17.6253.655
105Agrigento17.5403.844
106Vibo Valentia17.4943.804
107Crotone17.2623.786
Non ripartibile12.4823.901
 ITALIA24.8295.663

   Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze

Tab. 3 – Stima della percentuale di contribuenti sul totale

regionale che dichiarano un reddito complessivo inferiore a

quello medio nazionale pari a 24.830

                                                                                          (anno 2023)

RegioneReddito complessivo  medio
(euro)
Contribuenti con reddito inferiore a quello medio nazionale
Numero% sul totale regionale
Prov. Aut. Bolzano28.780255.38557,1
Lombardia29.1204.499.77859,7
Valle d’Aosta26.81060.23060,7
Emilia-Romagna27.0802.138.89161,1
Prov. Aut. Trento26.180271.94761,3
Friuli-Venezia Giulia25.740591.18261,9
Piemonte26.2902.019.15962,3
Lazio26.7702.540.25663,2
Veneto25.9902.390.20263,5
Liguria25.770764.33163,7
Toscana25.4501.830.52465,2
Umbria22.790460.96268,9
Marche23.710790.76669,0
Abruzzo21.680665.46971,1
Sardegna21.080800.78572,5
Campania20.5802.433.19173,2
Molise19.600156.31074,1
Basilicata19.720280.29474,2
Sicilia19.7002.205.19175,1
Puglia19.5701.995.92075,1
Calabria18.230919.00977,7
ITALIA24.83028.069.78265,9

                       Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze

Nota: per ogni regione è stata calcolata la % di contribuenti che dichiara un reddito complessivo inferiore a quello medio nazionale che nel 2023 è stato pari a 24.830 euro.

                     Tab. 4 – Numero di contribuenti Irpef per provincia

                                                                        (anno 2023)

Rank totale contribuenti (numero)Province/Città MetropolitaneReddito lavoro dipendente
(numero)
Reddito pensione
(numero)
Reddito lavoratori autonomi
(numero)
Reddito partecipazione
(numero)
Totale contribuenti
(numero)
1Roma1.737.781901.727104.98962.1462.978.241
2Milano1.462.995759.92296.26480.6572.466.123
3Torino896.191600.74262.04175.3101.667.397
4Napoli953.753484.51661.23043.6121.654.316
5Brescia550.491307.04539.07745.366941.285
6Bari464.412270.50135.96523.099845.316
7Bergamo488.316279.04930.41533.075835.977
8Bologna463.493277.38331.18631.091805.264
9Firenze427.022262.18932.22034.871765.721
10Verona424.694231.52728.25435.705721.821
11Padova407.727235.34231.33438.048711.543
12Palermo375.969232.87326.05014.417702.313
13Salerno380.612227.11628.59819.794689.743
14Treviso391.176226.21025.41636.827674.300
15Genova363.876237.64322.74426.465668.973
16Monza e Brianza383.695219.65324.01027.277662.544
17Vicenza381.618224.44624.69432.640659.252
18Venezia377.165220.81923.74032.470653.537
19Varese349.032234.98522.58125.646644.014
20Catania343.995197.08025.95113.310623.669
21Modena322.856186.92319.37524.904548.298
22Lecce278.808196.72223.17613.019536.350
23Caserta316.437161.16117.5049.574534.369
24Perugia284.070178.43019.04726.425502.222
25Cuneo240.226164.05317.96930.413450.385
26Bolzano289.017132.45719.02723.389447.058
27Trento267.038144.11916.03323.554443.328
28Como230.331156.39316.01620.123439.014
29Cosenza231.971158.48617.88910.636437.269
30Udine227.227156.51314.65417.788415.330
31Pavia228.094147.21214.55314.459408.210
32Reggio Emilia239.928133.48215.03120.283403.665
33Latina224.072125.32813.55211.546394.989
34Messina206.537147.99916.8169.039393.929
35Foggia216.072131.50615.8969.658393.558
36Taranto200.889133.47113.1346.384373.869
37Ancona201.539129.72213.35714.358358.261
38Parma208.179115.09613.04315.003350.209
39Sassari186.418112.69513.68212.658338.725
40Reggio Calabria173.715127.94713.5586.771329.498
41Frosinone169.636113.55110.5277.285316.277
42Forlì Cesena179.436110.20011.79818.377313.887
43Pisa176.064106.72012.36414.298313.507
44Ravenna176.625112.34511.18915.232311.132
45Alessandria161.863121.87010.59013.402309.756
46Mantova177.153108.92411.64616.727308.425
47Cagliari163.11393.46211.5698.424290.247
48Lucca154.799102.33712.54115.926289.341
49Novara154.24899.0219.78510.236274.987
50Chieti144.93999.83910.7038.341274.694
51Ferrara145.890106.66510.20711.184272.902
52Pesaro Urbino152.53495.37211.14015.900272.569
53Rimini153.32584.53111.60820.783271.075
54Cremona152.02099.4459.18312.625269.987
55Avellino142.15896.80110.5856.576267.608
56Trapani137.92390.41410.4607.771264.786
57Brindisi142.26494.81010.3525.310263.965
58Arezzo142.09595.9069.80412.577258.631
59Lecco142.15494.1309.25711.931256.781
60Agrigento128.20193.3009.8887.186252.682
61Livorno136.78988.50710.07411.436249.551
62Barletta Andria Trani131.68272.08211.4978.769243.974
63Pordenone140.64486.5137.97610.476243.586
64Potenza126.56691.71310.4196.828242.795
65Siracusa129.46780.0488.1644.370237.762
66Macerata124.62887.19110.65013.019233.546
67Sud Sardegna116.30187.8697.6017.511228.101
68Pescara120.96975.4259.9608.810225.128
69Teramo126.57277.4579.3598.880224.904
70Piacenza128.03579.1548.78310.135223.419
71Viterbo117.14078.0008.0379.991221.446
72Catanzaro115.12182.5339.9365.021221.074
73Pistoia116.27778.9579.23711.314216.921
74L’Aquila112.54476.8967.9307.303211.685
75Savona101.88382.1439.43413.030210.398
76Ragusa 119.74763.4648.0296.828210.081
77Siena113.81872.8447.95011.378204.299
78Prato122.89860.02010.5449.765202.397
79Trieste101.29669.4615.7004.174184.379
80Rovigo97.28169.3767.3248.010180.739
81Benevento89.42368.1996.7863.720177.729
82Lodi102.77155.6175.2606.219170.990
83Grosseto86.78062.2897.27810.410168.222
84Terni89.08662.9006.4716.714166.381
85La Spezia89.13660.1735.8066.794165.079
86Belluno91.64262.3395.7817.882164.941
87Asti81.04860.6036.1528.161157.489
88Imperia74.66558.6266.6718.949155.369
89Ascoli Piceno83.79256.4796.4487.453154.400
90Caltanissetta78.87753.6445.1993.011152.197
91Campobasso74.89258.8626.5854.569151.923
92Nuoro70.56355.4896.3076.552141.781
93Massa Carrara74.11652.4725.7486.109140.356
94Sondrio73.76051.1835.3747.614138.843
95Matera73.46545.5215.5743.580134.740
96Biella66.28157.0894.7447.125134.283
97Vercelli66.78151.3794.6975.334128.494
98Fermo67.51547.7176.0897.334127.663
99Verbano Cusio Ossola56.51945.5554.8155.206116.902
100Gorizia63.72741.3773.0043.269111.733
101Rieti58.17740.2003.5122.566108.072
102Oristano51.37942.1113.9754.091105.650
103Aosta55.33434.6844.5676.95799.231
104Vibo Valentia52.13337.7694.4972.18299.095
105Enna49.61537.4923.8842.10098.941
106Crotone52.64333.5814.2782.08595.371
107Isernia28.20023.9642.4171.72659.172
Non ripartibile6745045.722
 ITALIA23.796.52914.507.0981.635.7901.616.66542.570.078

                Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze


[1] Per familiari a carico, da lavoro e per spese varie (mediche, farmaceutiche, universitarie, etc.).

[2] Art. 53 della Costituzione.

[3] Questo dato non include le partite Iva sottoposte al regime fiscale dei minimi che, ricordiamo, non versano l’Irpef